Tre casi di tubercolosi nelle scuole di Poggibonsi

Situazione sotto controllo e non epidemica. Galligani (Lega):  “Dispiaciuti che la mancata comunicazione istituzionale crei allarme e sfiducia nelle istituzioni”

Si sono registrati alcuni casi di tubercolosi nelle scuole di Poggibonsi. Come sottolinea la Usl, si è trattato di un bambino in un asilo nido che è risultato affetto dalla forma non contaminante della malattia. Nella scuola è già stato completato lo screening a bambini e operatori e sono risultati tutti negativi. Successivamente è stata riscontrata la solita forma non contaminante in un cugino del primo bambino, che frequenta una scuola materna. Lo screening per bambini e operatori in questa seconda scuola è in corso dallo scorso martedì e al momento tutti risultano negativi.
È poi risultato che i due bambini avevano contratto l’infezione nell’ambito familiare, al cui interno è stata identificata la fonte primaria del contagio, un nonno, che è attualmente in cura. Una situazione sotto controllo e non preoccupante dal punto di vista epidemiologico, a commentarla è il candidato sindaco della Lega Riccardo Galligani: “Rimaniamo un po’ interdetti e sinceramente dispiaciuti di essere venuti a conoscenza di questi tre casi di tubercolosi registrati nelle scuole di Poggibonsi soltanto attraverso le telefonate di mamme preoccupate e dai social network, anziché da una comunicazione ufficiale del Comune di Poggibonsi. Ci auguriamo che i bambini colpiti da questa seria malattia infettiva possano ristabilirsi presto e possano tornare a scuola e alla vita normale quanto prima. Abbiamo fiducia nelle istituzioni sanitarie che si stanno occupando di questi casi e vigileremo a livello regionale che tutto sia fatto nel massimo rispetto dei protocolli sanitari a garanzia della salute dei bambini, delle famiglie e degli insegnanti. Siamo però molto dispiaciuti nel constatare l’assenza di una corretta e tempestiva comunicazione di quanto sta accadendo da parte del Sindaco verso la popolazione, pur preservando ovviamente la privacy dei soggetti coinvolti. Credo sia un diritto di tutti, nessuno escluso, quello di essere informati di fatti così rilevanti e credo oltretutto che sia una questione di etica istituzionale e di dovere morale da parte di chi rappresenta le istituzioni e tutta la cittadinanza. Soprattutto perchè una corretta comunicazione e la trasparenza nell’esecuzione del proprio ruolo istituzionale da Sindaco, avrebbe da un lato evitato di creare un eccessivo allarmismo tra le famiglie ed i cittadini che non conoscono a fondo la vicenda, e dall’altro avrebbe accresciuto la fiducia nelle istituzioni, che così invece rischia di venire meno”.

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