Trentenni incensurati trovati con quasi due chili di droga

Due chili di droga pronta per lo spaccio

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montepulciano l’1 giugno hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio due incensurati, C.G. di anni 30 residente in provincia di Siena e P.A. di anni 29, residente in provincia di Lodi ma ospite di alcuni parenti nel senese.
I fatti: la notte dell’1 giugno, verso le 2, a Montepulciano, nei pressi della Chiesa di San Biagio, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Montepulciano controllava un’autovettura con due giovani a bordo. Dallo stato di tensione manifestato dai due, i militari intuivano che c’era qualcosa di strano, per cui perquisivano i giovani e l’auto. I loro sospetti trovavano conferma poco dopo quando, nascosti all’interno di una cassa stereo poggiata sul sedile posteriore dell’auto, i militari rinvenivano 69 ovuli di hashish per un totale di 720 grammi circa. Subito venivano effettuate delle perquisizioni presso le case dei due giovani (quello residente in provincia di Lodi come detto era ospite di alcuni parenti nel senese) all’esito delle quali la posizione dei due si aggravava ancora di più. Infatti, in entrambe le abitazioni di questa provincia non solo venivano trovati due bilancini di precisione e in quella di P.A. anche una piccola lavatrice da campeggio per “lavorare” la marijuana, ma – soprattutto – veniva trovata altra sostanza stupefacente: 50 grammi circa di marijuana a casa di C.G, mentre nell’abitazione di P.A. venivano rinvenuti 760 gr. circa di marijuana, 190 gr. circa di hashish e diversi grammi di olio di hashish, contenuti in un vasetto di vetro.
Per i due la stessa mattina si aprivano le porte del carcere di Siena, beneficiando poi il giorno successivo degli arresti domiciliari.
Visto il non trascurabile quantitativo di droga sequestrata, il cui valore di mercato è di circa 17.000 euro, è presumibile che i due avessero una vera e propria rete di clienti in Val di Chiana e ora le indagini cercheranno di far luce proprio su questo aspetto per comprendere l’entità del fenomeno.

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