Troppe barriere architettoniche all’università

Barriere architettoniche all’università

Troppe barriere architettoniche all’università di Siena, e troppe promesse non mantenute. A denunciare la situazione è il presidente dell’associazione paraplegici di Siena Lorenzo Coradeschi che ha scritto una lettera al nuovo Rettore Francesco Frati.

“Le scrivo nella mia qualità di Presidente dell’Associazione Paraplegici Senesi per richiamare la sua attenzione verso il problema del mancato abbattimento delle barriere architettoniche presso l’Università degli Studi di Siena.

Infatti mi è stato segnalato che, anche per l’ultima votazione per il rinnovo delle cariche del CUN, il seggio telematico è stato installato in un luogo non accessibile a Tutti (l’aula Barduzzi al Rettorato).

Questo è accaduto nonostante la segnalazione effettuata nella passata votazione dal sig. Francesco Fusi che oltre ad essere un vostro dipendente è anche socio dell’Associazione Paraplegici di Siena, in quell’occasione sia il Rettore Angelo Riccaboni che il Direttore Generale Marco Tomasi avevano assicurato che a breve detto seggio sarebbe stato spostato in sede più idonea, circostanza tuttavia non avvenuta.

Pertanto duole costatare che anche la nostra gloriosa Università sia insensibile a certi temi.

Speriamo che per avere finalmente attenzione, non ci sia bisogno di una denuncia formale da parte della nostra Associazione sia ai Carabinieri che agli organi di stampa locale.

Noi ci auguriamo di no, anche se siamo ormai saturi di tali reiterate lesioni dei nostri diritti, grazie”.

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