Il turismo come industria, come filiera capace di mettere insieme ospitalità, cultura, agricoltura, enogastronomia, infrastrutture e sistema produttivo. È stato questo il filo conduttore della conferenza “L’Impresa dell’Ospitalità: Visione Nazionale e Radici Locali nel Turismo del Futuro”, organizzata da Selena Italy – Donne in rete per la crescita personale e professionale, in collaborazione con Confindustria Toscana Sud, nella sede di via dei Rossi a Siena. Un confronto pensato per mettere in relazione la dimensione nazionale del turismo con le specificità del territorio senese, coinvolgendo istituzioni e rappresentanti del mondo economico e imprenditoriale.
Al centro della tavola rotonda “Siena chiama Italia” gli interventi di Nathalie Beaugonin, General Manager del Grand Hotel Continental Siena, Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana, e Laura Meucci, presidente di San Giovanni Terme Rapolano. A chiudere i lavori, la sintesi e le prospettive di sviluppo affidate a Marina Lalli, past presidente nazionale di Federturismo Confindustria.
Ed è proprio Lalli a sottolineare il valore di una prospettiva capace di partire dal quadro nazionale per arrivare alle peculiarità dei singoli territori: “La cosa bella è che partiamo da una visione nazionale per arrivare a quella locale e quindi calare nel territorio quello che il turismo riesce a fare. Qui si vede benissimo perché, quando uno lavora nel turismo a Siena, non sta vendendo una stanza: sta vendendo un territorio, la cultura, tutto ciò che è intorno. Si capisce perfettamente che cosa si intende quando si dice che il turismo è un’industria, perché mette a sistema diverse peculiarità e riesce a fare quello che si fa in altre manifatture con la filiera. La filiera del turismo è molto lunga: tutto quello che viene toccato nel momento in cui arriva un turista su un territorio attiva una serie di servizi, diverse manifatture e anche tanto made in Italy”.
Un’esperienza che può proseguire anche una volta terminato il viaggio. “Quando un turista ritorna a casa e ha conosciuto il nostro stile di vita, le nostre eccellenze enogastronomiche, la nostra cultura, il nostro design, inevitabilmente andrà a cercare tutto quello sugli scaffali a casa sua. Credo che questa sia la grande magia che si compie quando un turista arriva in Italia e poi ritorna a casa”.
Per Marco Busini, il turismo rappresenta infatti una componente sempre più trasversale dell’economia senese, che non può essere limitata al solo comparto ricettivo: “Certamente fa la voce grossa e lo fa non soltanto nella parte ricettiva classica in cui tutti siamo abituati a ragionare, ma è un valore importante anche per la rete produttiva. Turismo significa accoglienza, ospitalità, infrastrutture. Il tema della ricettività riguarda non soltanto la parte culturale e le bellezze artistiche, ma anche l’economia reale di chi fa impresa e ha bisogno di una ricettività efficiente ed efficace. Per questo oggi parleremo non soltanto di sistema di accoglienza, ma anche di sistemi di viabilità e infrastrutture, che sono un asse portante e strettamente collegato alla ricettività”.
La conferenza è stata inoltre l’occasione per ribadire il ruolo della rete femminile e professionale promossa da Selena Italy. La presidente Elda Lettieri ha spiegato così la scelta di affrontare proprio il tema del turismo.
“La nostra associazione si chiama Donne in Rete per la crescita personale e professionale. Il nostro obiettivo è mettere in rete più sinergie e più professionalità per lavorare tutti insieme allo sviluppo del nostro territorio. Il turismo è una valvola importantissima per la provincia di Siena e abbiamo deciso di affrontare questo tema in collaborazione con Confindustria, che ringraziamo per l’ospitalità, e con relatrici di grandissimo livello”.
Dalla conferenza emerge dunque una visione del turismo che guarda oltre i numeri delle presenze e delle strutture ricettive: l’ospitalità viene considerata come una filiera capace di coinvolgere l’intero territorio, dalle imprese alla cultura, dall’agricoltura alla ristorazione, fino alle infrastrutture e ai servizi. Una prospettiva che per Siena significa trasformare le proprie eccellenze in un sistema sempre più integrato e competitivo, mantenendo però saldo il legame con le identità locali.