Ugl: “Poliziotti costretti a fare i camerieri negli alberghi dove alloggiano i migranti”

Chiusi e Chianciano centro di smistamento profughi per tutta la provincia: sono oltre 200

Chiusi e Chianciano Terme sono diventate da tempo crocevia per lo smistamento dei migranti per tutta la provincia di Siena.

Una situazione che sta diventando insostenibile dal punto di vista organizzativo, con gli agenti di polizia impegnati a tenere sotto controllo oltre 200 immigrati distribuiti in varie strutture dei due comuni, e di frequente addirittura a portare e distribuire i pasti della mensa.

Il mese scorso il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ha effettuato una visita al commissariato di Chiusi e a due strutture alberghiere di Chianciano nelle quali sono ospitati la gran parte dei richiedenti asilo della zona, proprio per verificare la situazione.

Ieri, lunedì 21 novembre, la nota congiunta di Gianfranco Maccarone (vicepresidente provinciale FDI-AN) e Mattia Savelli (dirigente provinciale FDI-AN) nella quale spiegano che “L’Ugl Polizia ha segnalato che il Comune di Chianciano Terme da un po’ di tempo è stato individuato come centro di “smistamento” per tutta la provincia di Siena e gli operatori di pubblica sicurezza del commissariato si trovano in seria difficoltà. Oltre ad essere ad organico ridotto, devono occuparsi di sorvegliare e fotosegnalare decine di immigrati che arrivano a Chiusi, spesso nel cuore della notte, distraendosi così dal presidio del territorio poiché insieme ai frequenti arrivi, devono tenere sotto controllo più di 200 immigrati che risiedono stabilmente nelle strutture alberghiere ed agrituristiche della zona.”

La nota conclude: “Nei giorni scorsi il nostro capogruppo alla Camera l’onorevole Fabio Rampelli ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministero degli Interni, per sollecitare Alfano al fine di impegnarsi nel  potenziamento del commissariato di Chiusi, così da poter dare una risposta adeguata ai cittadini che chiedono sicurezza ed agli agenti che ogni giorno si sacrificano per espletare al meglio i propri doveri.”

Al comunicato di Maccarone e Savelli fa seguito quello della segreteria provinciale dell’Ugl di Siena: “A seguito del comunicato stampa diramato da “Fratelli d’Italia” di Siena sulla interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Fabio Rampelli relativa alla grave situazione creatasi in Chianciano Terme e Chiusi dove la Prefettura di Siena ha creato il cosiddetto hot spot per lo smistamento dei profughi destinati all’intera provincia di Siena, questa organizzazione sindacale esprime grande apprezzamento per l’ iniziativa.

Proprio insieme agli esponenti di quel partito avevamo potuto constatare di persona, recandoci sul posto, la pericolosità di un flusso incontrollato ed incontrollabile di migranti a fronte di un Commissariato di P.S. ridotto all’osso sia a livello di dipendenti che di strumenti a disposizione. L’auspicio è che, al di là della interrogazione, per altro calzante e puntuale, la politica tutta si faccia carico di queste problematiche che possono seriamente mettere in discussione la sicurezza della cittadinanza e degli operatori di Polizia che sono chiamati sempre di più a sacrifici a livello personale per garantire la pacifica convivenza dei cittadini.

Ad aumentare il senso di disorientamento e di sbandamento delle istituzioni è l’ultima disposizione che impone agli agenti di scorta ai migranti, di provvedere personalmente alla distribuzione dei pasti ai profughi. Una decisione sicuramente avvilente, gravemente lesiva delle funzioni istituzionali dei poliziotti e pericolosa perché impone la gestione del servizio alimentare a chi deve essere destinato ad altri servizi”.

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