Sarà Alessandro Barbero l’ospite d’onore dell’inaugurazione del 786° anno accademico dell’Università di Siena. Ad annunciarlo è il rettore Roberto Di Pietra, che anticipa la presenza dello storico e divulgatore alla cerimonia in programma il 25 novembre, giorno dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, patrona dell’Ateneo.
“Il nostro ospite d’onore sarà Alessandro Barbero, che sarà qui con noi. Lo inseguo da tempo, ha accolto il nostro invito, quindi siamo davvero contenti di poterlo avere alla nostra cerimonia di inaugurazione”, annuncia Di Pietra.
Una presenza attesa, che promette di richiamare l’attenzione non soltanto della comunità accademica, ma anche dell’intera città.
“Sono sicuro che sarà di interesse per molte e per molti, quindi diventerà un momento importante per la nostra comunità universitaria, ma anche per la città”, sottolinea il rettore.
La scelta di Barbero risponde alla volontà di offrire un momento di confronto tra discipline differenti, valorizzando la pluralità dei saperi che caratterizza l’Università di Siena.
“È sicuramente una persona che ha una visione e una prospettiva importante, sa raccontare la storia come pochi altri”, spiega Di Pietra, motivando la scelta dello storico.
Accanto a Barbero, la cerimonia vedrà protagonista il professor Andrea Fagiolini, al quale sarà affidata la prolusione inaugurale.
“Mi piace sempre avere la possibilità di mettere insieme nella medesima cerimonia prospettive disciplinari diverse”, racconta il rettore, ricordando la partecipazione, nella precedente edizione, del professor Guderzo e del premio Nobel Giorgio Parisi.
“Quest’anno mischiamo le carte e facciamo una cosa diversa”, aggiunge Di Pietra, che sintetizza con un’immagine la volontà di far dialogare ambiti differenti del sapere: “Mettiamo un po’ di quaderni a righe con quaderni a quadretti, questo rappresenta anche la varietà delle discipline che abbiamo in Ateneo”.
L’inaugurazione dell’anno accademico sarà inoltre l’occasione per affrontare il tema della violenza di genere, in coincidenza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre proprio il 25 novembre.
“Sicuramente in quella settimana, ma anche in quella cerimonia, coglieremo l’occasione per rimarcare quanto dobbiamo fare per bloccare una situazione”, afferma il rettore, annunciando l’intenzione di dedicare uno spazio di riflessione a un tema di grande rilevanza sociale.
L’appuntamento si prepara così a diventare un momento di incontro tra università e città, con la partecipazione di Alessandro Barbero e un programma che intreccerà storia, scienza e impegno civile.