"Urban innovative actions": Comune cerca i partners per partecipare al bando

Di Redazione | 2 Gennaio 2019 alle 13:04

"Urban innovative actions": Comune cerca i partners per partecipare al bando

Pubblicato l’ avviso per una manifestazione d’interesse. Assessore Michelotti: “Rilancio e la rigenerazione della città e delle aree sottoutilizzate”

Il Comune di Siena ha pubblicato un avviso per una manifestazione d’interesse finalizzata alla ricerca di delivery partner o stakeholder con cui costituire una partnership di progetto in riferimento al quarto bando “Urban Innovative Actions” sul tema “Sustainable use of land and nature based solutions”. Urban Innovative Actions è un’iniziativa della Commissione Europea che si propone, attraverso specifiche risorse, di sostenere azioni innovative e sperimentali per lo sviluppo urbano. Siena Tv aveva anticipato nei giorni scorsi l’approvazione delle linee guida della candidatura, orientata alla rigenerazione urbana (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/urban-innovative-actions-il-comune-di-siena-si-candida-capofila-del-progetto/).

“L’iniziativa rientra nel percorso di valorizzazione dell’area urbana, ed è finalizzata alla partecipazione di un importante bando europeo. Non solo il nuovo piano operativo quindi tra i temi del rilancio urbano, ma anche iniziative volte a reperire risorse con partner qualificati per  il rilancio e la rigenerazione della città e delle aree sottoutilizzate. Mi preme ringraziare gli uffici e Iuri Bruni che sta lavorando incessantemente a questo ed altri progetti”, commenta l’assessore.

Nella manifestazione di interesse vengono indicati alcuni degli obiettivi da raggiungere tra cui, ad esempio, “recuperare le funzioni, anche dal punto di vista economico, delle risorse idriche (Bottini) e delle aree verdi attualmente non fruibili e sottoutilizzate adottando metodologie che ne conservino l’equilibrio ecosistemico. Più in particolare si sottolinea l’importanza di mantenere inalterato il benessere del suolo di tali aree pur sfruttandone efficacemente le risorse. A tale proposito si consideri la presenza – si legge ancora nell’atto -, all’interno delle mura medievali, di ampi spazi verdi non urbanizzati, vera e propria ‘campagna’, spesso destinata a colture ortive, che si incunea dentro la città, formando una sorta di cuscinetto tra la parte murata e la cinta medesima. Un patrimonio di enorme valore paesaggistico ed ecosistemico da salvaguardare e valorizzare che rappresenta circa il 40% della superficie all’interno della cinta urbana, di cui una parte è di proprietà comunale”.

I soggetti partecipanti dovranno dimostrare la propria esperienza e presentare un progetto coerente con soluzioni efficaci dal punto di vista imprenditoriale, sociale e artisticoculturale che sfruttino e mettano in campo le proprietà degli ecosistemi naturali e i servizi da essi offerti utilizzando metodologie sostenibili, efficienti dal punto di vista dei costi, multiuso, e flessibili. Non solo, si chiede anche che il progetto preveda un miglioramento e supporto mediante indicatori e misurazioni della governance dei servizi ecosistemici gestiti dal sistema pubblico anche promuovendo soluzioni in termini di pianificazione urbana volte a minimizzare il consumo di suolo, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione, migliorando ulteriormente risposte già esistenti e promuovendone altre a carattere innovativo. Infine si dovrà progettare una riqualificazione, progettazione, realizzazione e gestione di luoghi (community hub) per garantire un progetto di comunicazione delle policy e dei servizi relativi agli ecosystem services.



Articoli correlati