Vecchi-Tognazzi, la Procura non farà ricorso. Il giornalista valuta la causa per ingiusto processo

I due assolti in primo grado con formula piena per il caso dello scambio di mail tra Rossi e Viola

La Procura della Repubblica di Siena ha rinunciato a ricorrere in appello contro la sentenza di assoluzione nei confronti di Davide Vecchi e di Antonella Tognazzi per la pubblicazione sul Fatto Quotidiano dello scambio di mail tra David Rossi e Fabrizio Viola, all’epoca ad di Mps.

Lo rende noto lo stesso giornalista che annuncia che valuterá di fare causa per ingiusto processo: “Non per vendetta o per soldi o per altro – spiega – ma con l’intento di creare un precedente utile al giornalismo: tentare di certificare come i processi avviati d’ufficio dai pm nei confronti dei cronisti a volte possono essere esclusivamente mirati a limitarne la libertà professionale ledendo pure principi costituzionali, fra l’altro riportati anche nella sentenza di assoluzione”.

Lo scorso gennaio il giudice Alessio Innocenti ha assolto i due con formula piena spiegando che l’intero impianto accusatorio non era credibile e che i due non dovevano nemmeno essere processati.

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