Vertenza Paycare, parola ai lavoratori: “Avanti con la trattativa, ma con il sostegno delle istituzioni”

Le trattative proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di ottenere le migliori condizioni possibili

Di Filippo Meiattini | 2 Febbraio 2026 alle 17:30

Vertenza Paycare, parola ai lavoratori: “Avanti con la trattativa, ma con il sostegno delle istituzioni”

È una fase delicata quella che attraversa la vertenza Paycare. La scorsa settimana si è aperto il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali su buoneuscite e ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di individuare una soluzione per il futuro occupazionale del sito di Monteriggioni. Questa mattina, durante l’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, sono state illustrate le opzioni attualmente sul tavolo: proseguire la trattativa, con i rischi che ciò comporta, oppure valutare la chiusura dell’accordo alle condizioni oggi disponibili.

Fim Cisl e Fiom Cgil hanno ribadito con chiarezza e trasparenza che i margini per ottenere ulteriori miglioramenti appaiono al momento molto limitati, pur continuando a impegnarsi per strappare il massimo possibile. Dall’assemblea emerge una volontà condivisa: continuare il confronto, ma a una condizione precisa, quella di non essere lasciati soli. Le lavoratrici e i lavoratori lanciano infatti un appello alle istituzioni del territorio, chiedendo un intervento attivo dei Comuni e della Regione Toscana attraverso politiche attive del lavoro, strumenti di tutela e percorsi concreti di salvaguardia occupazionale. Una richiesta che chiama in causa direttamente la sindaca di Siena Nicoletta Fabio e il sindaco di Monteriggioni Andrea Frosini.

Le trattative proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di ottenere le migliori condizioni possibili, ma il messaggio che arriva dal sito di Monteriggioni è chiaro: senza il sostegno delle istituzioni, il futuro occupazionale resta appeso a un filo.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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