Wine&Siena 2026 chiude in linea con lo scorso anno: circa 3mila presenze e sguardo già al 2027

Ingressi in linea con il 2025, buyer da 17 Paesi e nuove aree food: Siena archivia un’edizione di successo e guarda già al 2027

Di Lorenzo Agnelli | 2 Febbraio 2026 alle 18:00

Si è chiuso il sipario su Wine&Siena 2026, che archivia un’edizione di successo confermando numeri e gradimento della passata stagione. La manifestazione, ospitata come sempre al Complesso museale Santa Maria della Scala, ha registrato presenze in linea con quelle del 2025, quando furono circa 3mila gli ingressi complessivi, mantenendo un equilibrio tra le diverse aree espositive e ampliando l’offerta con nuove sezioni dedicate a food e distillati.

A tracciare il primo bilancio è Helmut Köcher, WineHunter e patron del Merano Wine Festival: “La prima stima, tra biglietti online e ingressi, ci dice che siamo sicuramente ai livelli dell’anno scorso. La cosa positiva è che quest’anno siamo riusciti a distribuire bene il pubblico nelle varie sale: c’era anche l’area food al sesto piano e abbiamo mantenuto un buon equilibrio tra Santa Maria della Scala e Squarcialupi. Grazie anche al controllo degli accessi con l’intelligenza artificiale siamo riusciti a rispettare i limiti, soprattutto nella prima giornata, che è stata la più critica. Sono felice e orgoglioso, è stato davvero un successo”.

Un’edizione all’insegna dell’evoluzione, con nuove proposte e un rafforzamento della dimensione internazionale.
“Wine&Siena ogni anno vuole offrire qualcosa di nuovo – prosegue Köcher – e quest’anno è stato il food, insieme all’area buyers. Abbiamo avuto richieste da diversi buyer e ne erano presenti da 17 Paesi del mondo. I produttori hanno apprezzato molto questi incontri coordinati e gestiti dall’organizzazione. Credo che questa sia una delle chiavi di successo per il futuro”.

Per il 2027 si guarda ancora alla fine di gennaio: “Puntiamo sulle stesse date che utilizziamo da anni – aggiunge – perché sono giuste per Siena, per l’evento e per i produttori, compatibilmente con le decisioni dell’amministrazione comunale”.

Soddisfazione anche da parte di Confcommercio Siena, che sottolinea l’andamento costante dei flussi nei tre giorni.
“Siamo molto contenti – afferma il presidente Stefano Bernardini – nonostante i restringimenti dovuti alle norme di sicurezza di un palazzo storico come questo. Il sabato è stato il top per affluenza, ma anche la domenica pomeriggio abbiamo avuto una presenza notevole. Oggi, giornata dedicata agli operatori, la manifestazione è rimasta piena fino alle ultime ore”.

Un evento che continua a crescere e a rinnovarsi, coinvolgendo anche un pubblico più giovane: “Quest’anno abbiamo visto tanti giovani espositori, non solo vino ma anche gin e prodotti gastronomici particolari – osserva Bernardini –. Il problema restano gli spazi: le richieste superano la capienza e questa è la grande scommessa per il prossimo anno, trovare soluzioni per ampliare senza snaturare l’evento”.

Dal punto di vista istituzionale, Wine&Siena si conferma come primo grande appuntamento turistico dell’anno per la città.
“È un evento fondamentale – spiega l’assessore al turismo Vanna Giunti – perché rappresenta la volontà di destagionalizzare i flussi turistici. Siamo a fine gennaio e già otteniamo risultati significativi che ci spingono a lavorare subito al Wine&Siena 2027. Il vino e l’enogastronomia sono cultura, raccontano la storia di un territorio e hanno un peso economico importante”.

Un ruolo centrale è giocato anche dall’incontro con i buyer internazionali: “L’ultimo giorno dedicato agli operatori rappresenta un’opportunità strategica, soprattutto in un momento in cui la ricerca di nuovi mercati è fondamentale per il nostro territorio – conclude Giunti –. Siamo estremamente soddisfatti dei risultati e già al lavoro per il futuro”.

Wine&Siena 2026 si chiude dunque con numeri stabili, nuove formule e una conferma del proprio ruolo come evento di riferimento per l’enogastronomia italiana, capace di unire promozione del territorio, turismo e sviluppo economico.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



Articoli correlati