La Toscana è in zona rossa. Il provvedimento, reso ufficiale dall’ordinanza firmata dal ministro della salute Speranza, partirà da stasera a mezzanotte. Nel decreto governativo è specificato come nelle zone rosse avvenga la chiusura di tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Ma facciamo un po’ di chiarezza: quali sono le attività che mettono in vendita beni di necessità? La lista è stata resa nota dal governo tramite l’allegato 23 (DPCM_03112020_ALLEGATO_23) dell’ultimo Dpcm. Restano dunque aperti:
- Supermercati, ipermercati, discount di alimentari, minimercati, altri esercizi non specializzati di alimentari vari e negozi di commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande, tabacco, sigarette elettroniche e prodotti surgelati.
- Negozi di vendita al dettagli di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica, elettrodomestici e apparecchiature informatiche
- Rivenditori al dettagli di carburante e combustibile per uso domestico e per riscaldamento
- Negozi di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle)
- Farmacie e articoli igienico-sanitari
- Commercio al dettaglio di macchine e attrezzature per l’agricoltura e giardinaggio,
- Negozi di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza
- Librerie ed edicole, cartoleria e forniture per ufficio
- Negozi di vendita al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati e biancheria personale
- Negozi di giocattoli
- Negozi di articoli sportivi e articoli per il tempo libero
- Negozi di cosmetici, profumerie ed erboristerie, negozi di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
- Negozi di animali domestici e alimenti per animali domestici
- Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti e accessori
- Negozi di ottica e fotografia
- Negozi di saponi, detersivi e cura della casa
- Lavanderie e tintorie
- Parrucchieri e barbieri
- Pompe funebri