Corsi: "Lettera a Casini, Valentini cerca di rifarsi la verginità"

Di Redazione | 15 Novembre 2017 alle 10:17

Corsi: "Lettera a Casini, Valentini cerca di rifarsi la verginità"

“Il primo cittadino prende in giro i cittadini e si nasconde dietro un paravento”

 

Fa ancora discutere la lettera inviata dal sindaco di Siena Valentini all’indirizzo di Pieferdinando Casini, alla vigilia dell’audizione della commissione d’inchiesta su banche e finanza sul crack Mps. A criticare l’iniziativa è Andrea Corsi, in un comunicato stampa congiunto delle liste L’Alternativa, Uniti per Siena, Impegno per Siena e Città nostra. Chiedere all’ex presidente della Camera, visti certi trascorsi, di andare fino in fondo è a suo giudizio “un giochino per nascondersi dietro un paravento e prendere in giro i cittadini”.

“Fa quasi sorridere – ha scritto – la lettera aperta del Sindaco di Siena, Bruno Valentini, inviata al Presidente della Commissione di inchiesta parlamentare sul sistema bancario, quel Pierferdinando Casini che, ai tempi della “Siena da bere”, convolò a nozze nel Palazzo Pubblico con la figlia di un membro del CdA guidato da Mussari (Azzurra Caltagirone). A chi sono da imputare le “scelte scellerate ed imprudenti che hanno depauperato Banca MPS e colpito i risparmiatori”, citate dall’attuale Primo Cittadino? Come fa Valentini, allora Sindaco di Monteriggioni e dirigente del PD, ad affermare che “la comunità senese non può e non intende chiamarsi fuori”, riferendosi soprattutto alla classe dirigente di maggioranza, “dalla responsabilità morale delle scelte compiute”? Come è possibile che ciò avvenga se siamo ancora guidati dal Partito Democratico? Come fa, il Sindaco, ad invocare giustizia contro gli “intoccabili”, quando sa bene che la Commissione, ora che siamo a fine legislatura, non porterà a nulla di nuovo?

In realtà Valentini sta tentando il solito giochino: cercare, goffamente, di rifarsi la verginità, prendendo in giro i cittadini e nascondendosi dietro un paravento. Il declino che sta vivendo la nostra Città ha un unico colpevole: la centralità di quel “Sistema Siena” che ha provocato una continua confusione ed una sovrapposizione fra partiti (o meglio: “Partito”) e istituzioni. A nostro giudizio occorre ridare finalmente centralità ai cittadini e all’istituzione comunale, primo atto concreto per restituire ai senesi la possibilità di ottenere una nuova consapevolezza civica, che cambi il rapporto tra cittadini e amministratori. Siena, a nostro giudizio, deve finalmente voltare pagina e mandare in pensione i vertici di quella Sinistra che hanno contribuito alla rovina della nostra città ed in particolare quelli del PD, ovvero il Partito che, tramite i suoi uomini, guidava Banca e Fondazione all’epoca delle scelte scellerate che hanno dilapidato un patrimonio enorme che apparteneva ai senesi”



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