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Pd, schermaglie in vista del congresso: anime divise e appelli all’unità

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Ad ottobre il congresso Pd: tante anime tutte contro Valentini ma ognuna con la voglia di prevalere

L'ultimo in ordine di arrivo è il comunicato a nome di Massimiliano Bruttini, Nicola Malvinni e Luca Micheli. L'argomento ormai è classico: appello all'unità del Pd. Questa volta a parlare è la parte democratica più vicina alle posizioni che furono dell'ex sindaco Franco Ceccuzzi, attualmente, ed ufficialmente, estraneo alla politica, ma con un'aura che ancora si spande tra i banchi comunali. Un comunicato, quello di Bruttini e C., che ha soprattutto un punto in comune con le innumerevoli dichiarazioni di Scaramelli ed anche con le più velate affermazioni degli orlandiani, ma pure con le prese di posizione di altre correnti: trovare una alternativa a Valentini. Il quale Valentini invece è ben deciso ad andare avanti ed anche disposto a sottoporsi alle primarie se così il congresso deciderà.

Ma per quanto riguarda il possibile competitor ogni corrente ha un suo nome possibile, vorrebbe naturalmente che l'unità  fosse trovata sul proprio e al limite sarebbe disposta ad abdicare per un nome individuato al di fuori del partito. Solo che, pare, l'unico disposto a prendere in considerazione un possibile futuro da sindaco abbia posto due condizioni irrinunciabili: unità totale della sinistra ma al tempo stesso niente simbolo del Pd.

E come può il Pd uscire dal congresso approvando di cancellare il proprio simbolo?

Sgu

Lettera aperta al PD per un centrosinistra unito

"Abbiamo atteso, inutilmente, che penne più autorevoli della nostra confutassero quanto di puntuale é stato scritto dal vostro Orlando Pacchiani, oramai quasi dieci giorni fa. L'Isolamento, oggettivo, in cui si trova il Pd é dovuto a più fattori. Non è il momento di richiamare le responsabilità che non riguardano Alessandro Masi che aveva proposto, per tempo, di anticipare il congresso, in virtù dell'urgenza di legittimare un nuovo segretario con un mandato a tessere alleanze. Riponiamo piena fiducia in Matteo Renzi, leader più adeguato per affrontare le difficilissime politiche 2018, e sulla possibilità di cambiare rotta sulle alleanze che a Roma, e non di meno a Siena, devono guardare al centrosinistra superando un certo isterismo rancoroso, del tutto impolitico, verso coloro che sono usciti. Sul piano cittadino riteniamo che vada intanto rimosso l’assioma per il quale la collocazione tardiva del congresso sia la leva per imporre, di fatto, la ricandidatura di Bruno Valentini. Che allo stato attuale sembra mostrare difficoltà a coagulare attorno a sé un progetto di città, un programma ed un insieme di liste a sostegno, fondamentali con l'attuale sistema elettorale che al primo turno premia il candidato appoggiato da più simboli. E al ballottaggio chi possa avere capacità espansiva. Mentre nel resto del panorama politico senese sono in corso, da molti mesi, iniziative tese ad aggregare, forze eterogenee - non sappiamo al momento con quale visione di città, - attratte dall’ambizione di realizzare un'alternanza di sistema. Obiettivo legittimo che rischia di essere contraddetto sia dalla presenza di forze politiche e civiche che hanno governato la città che da possibili candidature a sindaco che fanno parte, da tempo, del sistema politico senese. Giunti a questo punto ci preme rendere pubblico che noi, come molti altri elettori ed iscritti che non appartengono a componenti organizzate, ci impegniamo fin da subito affinché il Pd possa mettere al centro della sua iniziativa la costruzione di un centrosinistra civico aperto sia ai partiti che a tutte le forze civiche interessate, partendo da quelle che in mandati diversi hanno espresso il vicesindaco. In questa nuova iniziativa - necessaria perché nel 2013 le condizioni erano del tutto diverse e perché quella maggioranza oggi di fatto non esiste più - si potrà ricollocare anche quella parte positiva dell'esperienza amministrativa di questi ultimi cinque anni, grazie al lavoro dei gruppi consiliari, in primis il Pd, e di alcuni assessorati dal sociale, alla mobilità, all'economia, solo per citarne alcuni. Per noi sarebbe opportuno anche dialogare con tutte quelle personalità esterne ai partiti che abbiano la volontà di impegnarsi per il futuro. Nel congresso vogliamo concorrere ad eleggere un segretario che assicuri questa politica, nell'unità del Pd, e la conduca coerentemente verso la candidatura a sindaco, non necessariamente di partito, che risulti la più unitaria e la migliore. I percorsi possono essere diversi, senza escludere le primarie di coalizione, come evocato dalla componente cittadina che ha votato Orlando. Nei prossimi giorni consegneremo ad Alessandro Masi un documento politico programmatico che vuole essere un contributo per i Forum e per tutti coloro che si candideranno a segretario. Soprattutto la prova, per l'esterno, che nel Pd ci sono iscritti ed elettori che vogliono provare a costruire un centrosinistra civico. Anche per non dare alibi a chi vuole trasmigrare con il pretesto del gravissimo ritardo del congresso".

Massimiliano Bruttini; Nicola Malvinni; Luca Michelli

Comunicato Sinistra PD

"La voglia di discutere di politica seriamente ha portato molte persone all'incontro della sinistra PD che si è svolto ieri pomeriggio presso la sede provinciale del Partito Democratico. Argomento dell'assemblea, un confronto a tutto campo sulla fase politica nazionale e le scadenze locali, dai congressi alle elezioni nel capoluogo: la discussione ha evidenziato la necessità di proiettare l'impegno del PD sulla costruzione di un progetto che abbia come obiettivi il futuro del territorio senese, il suo sviluppo, e la nostra capacità di rappresentarlo pienamente.

Infatti le recenti amministrative in Toscana - con le cocenti sconfitte per ora poco analizzate - ci consegnano vasto materiale per una seria riflessione sulla sinistra e i suoi gruppi dirigenti, sul rapporto tra cittadini e rappresentanza, sulla distanza tra il PD e i tanti elettori che lo hanno abbandonato.

È quindi fondamentale tornare ad immergerci seriamente nelle varie parti della nostra società, a partire da chi è rimasto indietro, e certo non sono utili a tale scopo le continue schermaglie interne che agitano inutilmente il PD nel nostro territorio provinciale. Ancor meno utili sono le "proposte" limitate a nominativi che non sono accompagnati né da un progetto politico né da una visione della società.

Noi ripartiamo dai tanti che hanno sostenuto nei congressi Andrea Orlando, dai molti che si riconoscono in una sinistra plurale e costruttiva, e che credono nella necessità di ricostruire un centrosinistra coeso e vincente a Siena e nel Paese.

Per tutto questo si lavora alla definizione di un documento programmatico che cercherà la più ampia interlocuzione dentro il Partito, ma anche con gli altri soggetti della sinistra, politica e sociale, fuori dal PD, con cui ricostruire un utile rapporto; così come si lavora alla candidatura di uomini e donne per i prossimi congressi, magari meno attenti alle schermaglie ed ai potentati locali, ma certamente più tesi a rappresentare un progetto collettivo e proiettato, con l'umiltà che serve, nel futuro.

È in preparazione un appuntamento della sinistra PD per il mese di settembre, aperto a tutte le forze del centro sinistra, affinché il dialogo e la collaborazione siano la strada maestra in questa fase e per fare in modo che il PD torni ad essere interlocutore di tutti ed elemento imprescindibile di elaborazione programmatica e di unità."

Comitato provinciale "Siena per Orlando"