A Siena arriva "Il Misantropo", Bocciarelli: "Un viaggio nel tempo per celebrare il teatro"

Dal 27 al 29 marzo il capolavoro di Molière nella regia di Andrée Ruth Shammah, con Fausto Cabra protagonista

Di Simona Sassetti | 26 Marzo 2026 alle 11:30

Un viaggio nel tempo, nella Francia del Seicento, attraverso la forza della parola e la sua musicalità. È questo il cuore de “Il Misantropo”, il capolavoro di Molière in scena al Teatro dei Rinnovati da venerdì 27 a domenica 29 marzo, all’interno del cartellone “Sipario Rosso” della stagione 2025/2026 dei Teatri di Siena.

Uno spettacolo costruito come un lavoro a sei mani, firmato da Andrée Ruth Shammah, Luca Micheletti e Valerio Magrelli, che punta sull’elogio semantico della parola e sulla sua dimensione musicale. Al centro della scena, un intenso Fausto Cabra nei panni di Alceste.

Cabra interpreta un Alceste in abito scuro, isolato al centro di una società rappresentata da personaggi vestiti con la stessa foggia ma in colori pastello: diversi all’apparenza, uguali nella sostanza. Una scelta visiva che traduce perfettamente il cuore dell’opera.

In scena prende forma la “disperata vitalità” di un uomo che si oppone ai benpensanti, che rifiuta le convenzioni sociali e che, proprio per questo, viene deriso. Eppure è lui, il “folle”, l’unico capace di cogliere la contraddizione e la falsità del mondo che lo circonda.

Ne emerge una commedia che è insieme dramma e ironia, capace di raccontare l’incomunicabilità, le passioni e l’impossibilità di essere autentici senza pagarne il prezzo.

A sottolineare il valore dell’appuntamento è il direttore artistico Vincenzo Bocciarelli: “Questa è la settimana nella quale invito il pubblico a salire su una sorta di macchina del tempo. Dopo il successo del Sipario Blu, è la volta di raggiungere la Francia del 1650 circa”.

Un’occasione ancora più significativa perché la prima, il 27 marzo, coincide con la Giornata mondiale del teatro: “Quale migliore occasione per celebrare questa ricorrenza così importante per tutti gli innamorati del teatro”. Bocciarelli sottolinea la qualità della produzione: “Una grandissima produzione del Teatro Franco Parenti di Milano, che approda per la prima volta nel nostro teatro”, con scene “bellissime” firmate da Margherita Palli e costumi “molto sontuosi” di Giovanna Buzzi. E poi un elemento distintivo: “Il testo sarà in rime originale: chiuderete gli occhi e li riaprirete esattamente all’epoca di Molière”.

Una grande produzione e incontro con il pubblico. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana, vedrà in scena una compagnia numerosa con Marco Balbi, Bea Barret, Manuel Bonvino, Angelo Di Genio, Filippo Lai, Margherita Laterza, Francesco Maisetti, Edoardo Rivoira, Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Soffiantini e la partecipazione di Corrado D’Elia. Le repliche sono in programma venerdì 27 e sabato 28 marzo alle ore 21, domenica 29 marzo alle ore 17. Sabato 28 marzo alle 18.30 è previsto anche un incontro con il pubblico nel foyer. Un appuntamento che si inserisce nel percorso della stagione, dedicata alla terra, alle radici e alla consapevolezza della propria storia, in attesa del gran finale.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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