A Torrita di Siena nuova opera di Arte Pubblica in Valdichiana: “Costruire il futuro” a scuola primaria De Amicis

Il progetto, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, ha l’obiettivo di trasformare i luoghi del quotidiano in spazi di incontro e riflessione condivisa

Di Redazione | 16 Aprile 2026 alle 7:30

A Torrita di Siena nuova opera di Arte Pubblica in Valdichiana: “Costruire il futuro” a scuola primaria De Amicis

Il progetto di Arte Pubblica in Valdichiana, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, continua a crescere con una nuova opera che guarda al futuro partendo dalle peculiarità del passato.

A Torrita di Siena, alla presenza del sindaco di Torrita di Siena Giacomo Grazi, del presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese Edo Zacchei e della dirigente scolastica Mita Santoni, è stata presentata “Costruire il futuro”, murale realizzato sulla facciata della scuola primaria Edmundo De Amicis dagli artisti Mina Hamada e Zosen Bandido. Il processo di coprogettazione e partecipazione è stato ideato e curato da Gian Guido Grassi per Start Attitude e da Carolin Angerbauer per Culturing APS, così come per tutte le altre opere realizzate nei dieci Comuni della Valdichiana Senese.

“Costruire il futuro” ha trasformato la facciata della scuola primaria torritese in un racconto visivo dedicato all’infanzia, alla crescita e al ruolo fondamentale dell’educazione all’interno della comunità. Gli artisti si sono ispirati alla tradizione manifatturiera locale, legata alla produzione dei mattoni, elementi con cui si costruiscono case, edifici e città. Questo riferimento viene riletto in chiave simbolica attraverso un parallelismo con i libri e la cultura: se i mattoni edificano lo spazio fisico, il sapere costruisce la società.

La scelta della grafica realizzata sulla facciata è avvenuta attraverso un coinvolgimento diretto dei bambini e delle bambine della scuola, che hanno contribuito con la loro creatività, trasformando il progetto in un’esperienza condivisa per tutta la comunità torritese. Così, attraverso un segno semplice gli artisti hanno dato vita a una narrazione visiva capace di dialogare con un pubblico ampio e intergenerazionale. All’interno della composizione emergono elementi che radicano l’opera nel contesto locale: la ciminiera di una storica fabbrica di laterizi dei primi del Novecento, il libro come emblema del sapere, le foglie e il paesaggio naturale, il vento come metafora di libertà, il sole nascente e una stella cadente come segni di speranza e desiderio, il Canale Maestro della Valdichiana, le colline circostanti, bandierine festose e una matita, simbolo dell’apprendimento.

Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale: “L’intervento realizzato presso la scuola primaria De Amicis si inserisce pienamente nelle politiche di valorizzazione del patrimonio educativo e culturale promosse dall’amministrazione comunale insieme all’Unione dei Comuni della Valdichiana. La scelta della grafica realizzata sulla facciata ha coinvolto direttamente i bambini e le bambine che frequentano la scuola, rendendoli protagonisti del percorso creativo e partecipativo – dichiara il sindaco di Torrita di Siena Giacomo Grazi – Attraverso il progetto di Arte Pubblica in Valdichiana, si rafforza un modello di sviluppo territoriale che integra qualità degli spazi pubblici, promozione culturale e partecipazione. Investire nei luoghi della formazione significa investire nel futuro della comunità, consolidando il ruolo della scuola come presidio fondamentale di crescita, inclusione e cittadinanza attiva”.

«Ho invitato questi due artisti con il desiderio di attivare un dialogo tra arte, architettura e funzione educativa, affidando la trasformazione della facciata a un linguaggio capace di unire dimensione estetica e valore simbolico. Il loro approccio, basato sulla costruzione di pattern e sull’interazione tra segno e superficie, si integra con l’edificio, trasformandolo in uno spazio visivo dinamico e identitario. In questo contesto, l’opera non si limita a decorare, ma contribuisce a definire un’immagine riconoscibile della scuola e del paese, attivando una forma di narrazione condivisa. “Costruire il futuro” diventa così un segno rivolto agli studenti e alla comunità: un invito a riconoscere nella conoscenza, nella cultura e nella relazione i veri strumenti con cui costruire il proprio domani», dichiara il curatore Gian Guido Grassi, Start Attitude.

Con questa nuova realizzazione, il progetto di Arte Pubblica in Valdichiana continua il suo percorso di valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra arte contemporanea, memoria locale e partecipazione collettiva.

BIOGRAFIE ARTISTI. Zosen Bandido, nato nel 1978 a Buenos Aires da madre spagnola e padre argentino, è un artista che, attraverso colori al neon, rappresenta personaggi fantastici e figure geometriche che ci rimandano alla tradizione maya, di cui Zosen ha percepito gli influssi, e arrivano a creare una propria mitologia.

Mina Hamada è una pittrice giapponese, nata negli Stati Uniti e cresciuta a Tokio, vive attualmente in Spagna dove ha incontrato Zosen. I suoi lavori sono caratterizzati dall’utilizzo di forme astratte e organiche, con colori caldi e accesi, su uno sfondo monocromatico; elementi grafici piatti e morbidi che interagiscono tra loro in maniera armoniosa, un’iconografia che ci riporta alle narrazioni dei manga giapponesi sublimata da una freschezza e una spensieratezza quasi adolescenziali.

I due artisti si sono incontrati e hanno mescolato le loro visioni e le loro differenze ottenendo un risultato sorprendente, le loro opere sono ipnotiche per chi le guarda una miscela di complessità del tratto e basicità nella scelta dei colori: le opere realizzate da Mina Hamada e Zosen Bandido trasmettono energia positiva.

 



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