Abbadia, ipotesi trasferimento all’Hotel Adriana: Futuro Nazionale si rivolge al prefetto

Intervento di Michela Guerrini, referente provinciale di Futuro Nazionale, e Andrea Pinzuti e Lorenzo Bensi per Futuro Nazionale Amiata Senese

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L’ipotesi di concentrare in un’unica struttura circa 150 richiedenti asilo già presenti ad Abbadia San Salvatore alimenta il confronto sull’organizzazione dell’accoglienza nel comune amiatino. Il possibile trasferimento all’Hotel Adriana riguarderebbe le persone attualmente distribuite nei due centri del paese. Su questa prospettiva Futuro Nazionale chiede l’intervento del prefetto di Siena, prima che vengano assunte decisioni definitive.

Capienza dell’immobile, adeguatezza dei servizi e coinvolgimento dell’amministrazione comunale sono i punti sui quali la formazione politica sollecita chiarimenti, richiamando le questioni sollevate dal sindaco Niccolò Volpini. Alla richiesta di approfondire il progetto si accompagna quella di valutare una progressiva riduzione delle presenze, attraverso una distribuzione dell’accoglienza più equilibrata sul territorio.

La vicenda riguarda i CAS, i Centri di accoglienza straordinaria, disciplinati dall’articolo 11 del decreto legislativo 142 del 2015. Si tratta di strutture individuate dalle Prefetture per ospitare richiedenti protezione internazionale quando la disponibilità nei centri ordinari risulta temporaneamente esaurita. temi.camera.it

A intervenire sono Michela Guerrini, referente provinciale di Futuro Nazionale, e Andrea Pinzuti e Lorenzo Bensi per Futuro Nazionale Amiata Senese. Di seguito il testo integrale.

Michela Guerrini, referente provinciale di Futuro Nazionale, e Andrea Pinzuti e Lorenzo Bensi per Futuro Nazionale Amiata Senese esprimono forte preoccupazione e profondo disappunto per l’ipotesi di trasferire circa 150 richiedenti asilo, attualmente ospitati in due strutture di Abbadia San Salvatore, all’interno di un unico albergo situato nel centro del paese.

Le dichiarazioni del sindaco Niccolò Volpini sollevano questioni concrete e importanti che, come forza politica attenta alle esigenze del territorio, riteniamo debbano ricevere risposte chiare e tempestive.

Abbadia San Salvatore è una comunità montana di poco più di 6.000 abitanti, che già ospita circa 150 richiedenti asilo distribuiti in due strutture. Una presenza significativa, che impone una seria riflessione sulla sostenibilità del sistema di accoglienza e sulla sua compatibilità con le caratteristiche del territorio, spiega Pinzuti.

La prospettiva di concentrare tutti gli ospiti in un unico immobile, peraltro situato nel centro abitato, nelle vicinanze di strutture scolastiche e sportive, pone interrogativi sulla capienza effettiva, sulla gestione quotidiana e sull’adeguatezza dei servizi.

Non si tratta di mettere in discussione la dignità delle persone accolte, ma di verificare che le decisioni siano compatibili con le esigenze della comunità e con le condizioni di sicurezza e vivibilità del paese, prosegue Bensi.

Futuro Nazionale ritiene necessario aprire una riflessione anche sull’attuale numero di richiedenti asilo presenti ad Abbadia, valutandone una sensibile riduzione attraverso una distribuzione più equilibrata dell’accoglienza sul territorio.

Per queste ragioni ci rivolgiamo al Prefetto di Siena, dice Michela Guerrini del quale riconosciamo la lungimiranza e il senso delle istituzioni, affinché voglia esaminare personalmente la situazione, valutando l’opportunità di intervenire prima che venga assunta qualsiasi decisione definitiva.

Chiediamo che siano approfonditi gli aspetti relativi alla capienza dell’immobile, alla sua idoneità, alla sostenibilità della gestione e all’impatto sul contesto urbano, coinvolgendo direttamente l’amministrazione comunale.

Riteniamo inoltre opportuno che venga presa in considerazione una progressiva riduzione delle presenze nei centri di accoglienza di Abbadia San Salvatore.

L’accoglienza deve essere organizzata con equilibrio, programmazione e rispetto delle caratteristiche dei territori. Non può prescindere da una valutazione delle effettive capacità ricettive e gestionali delle strutture interessate.

Auspichiamo pertanto un intervento della Prefettura e un confronto istituzionale che consenta di individuare soluzioni differenti, trasparenti e sostenibili.

(Foto da pagina Facebook Comune Abbadia San Salvatore)



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