I colori caldi dei boschi, il profumo della legna, i frutti della terra e le antiche tradizioni che tornano a vivere nei borghi. Sull’Amiata l’autunno è – anche – un’esperienza da assaporare.
Con l’arrivo dell’autunno, gli otto Comuni dell’Ambito Turistico Amiata mettono in rete i principali appuntamenti del territorio attraverso un unico calendario di eventi, un racconto comune che attraversa paesi, minuscole località di montagna e comunità, da Abbadia San Salvatore a Seggiano, da Arcidosso a Piancastagnaio, passando per Castel del Piano, Santa Fiora, Roccalbegna e gli altri centri dell’Ambito.
Un calendario che diventa anche uno strumento di promozione e valorizzazione turistica, con l’obiettivo di presentare l’Amiata come una destinazione unica, capace di esprimere tante identità e altrettante peculiarità. Un territorio che trova proprio nella varietà delle sue tradizioni, dei suoi paesaggi e dei suoi prodotti uno dei suoi elementi di maggiore attrattività.
“Mettere insieme gli otto Comuni e costruire un calendario condiviso significa fare un passo importante nella direzione di una promozione sempre più unitaria dell’Amiata – sottolinea Alessandro Pasqualini, assessore al Turismo del Comune di Abbadia San Salvatore, capofila dell’Ambito Turistico Amiata –. Il nostro è valorizzare le peculiarità all’interno di un racconto comune. L’Amiata è fatta di tanti paesi, tante comunità, tradizioni e caratteristiche diverse, ma proprio questa ricchezza può diventare la forza di una destinazione turistica riconoscibile e competitiva. Presentarci insieme significa offrire al visitatore la possibilità di scoprire un territorio ampio e articolato, nel quale ogni Comune può rappresentare una tappa di un’esperienza più completa”.

Poi Pasqualini prosegue e tocca un tema legato anche alla sostenibilità del bosco e al rispetto dell’ambiente: “Mi piacerebbe sottolineare anche un aspetto che riguarda la sostenibilità della nostra proposta attrattiva – aggiunge Pasqualini –. L’Ambito è impegnato non solo nella promozione e nella comunicazione degli eventi, ma anche nella divulgazione di una maggiore attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, perché la valorizzazione turistica dell’Amiata deve andare di pari passo con la cura e la tutela del territorio”.
L’assessore torna sulla stagione autunnale: “L’autunno, in questo senso, è una stagione straordinaria – prosegue Pasqualini –. È forse il momento dell’anno nel quale l’Amiata riesce a esprimere meglio il proprio carattere: i boschi, i colori, i prodotti della terra, le feste, i riti e la gastronomia raccontano un territorio autentico e profondamente legato alle proprie radici. Con questo calendario vogliamo invitare chi vive vicino e chi arriva da più lontano a conoscere l’Amiata attraverso tutte le sue sfumature, trasformando i singoli appuntamenti in un’occasione per scoprire l’intera montagna”.
Il programma prende il via a Roccalbegna, dove nella frazione di Vallerona, dal 2 al 4 ottobre, torna la Festa di Ottobre, uno degli appuntamenti che segnano l’ingresso nella stagione autunnale. A Cana, invece, dal 16 al 18 ottobre, sarà protagonista la Festa della Biondina, dedicata, alla castagna, uno dei prodotti della tradizione locale.

Ad Abbadia San Salvatore l’autunno si festeggia con la Festa d’Autunno, in programma dal 9 all’11 ottobre e nuovamente dal 16 al 18 ottobre. Un appuntamento che invita a scoprire il borgo e i sapori della montagna nel momento più suggestivo dell’anno.
Ad Arcidosso sarà invece la castagna la grande protagonista de La Castagna in Festa, che si svolgerà dal 16 al 18 ottobre e dal 23 al 25 ottobre. Le vie del centro si animeranno con profumi, sapori e iniziative dedicate al frutto simbolo dell’autunno amiatino.
Anche Santa Fiora il 10 e 11 ottobre sarà invece il momento della Festa del Marrone Santafiorese, dedicata a una delle eccellenze della tradizione locale.
L’autunno prosegue a Piancastagnaio, dove dal 30 ottobre al 1° novembre torna il Crastatone, una delle manifestazioni più conosciute dell’Amiata e uno degli appuntamenti simbolo della stagione delle castagne. Un fine settimana nel quale il paese celebra la propria storia, le proprie tradizioni e i sapori della montagna.
A Castel del Piano, nella frazione di Montegiovi, il calendario guarda invece alla tradizione dell’olio e della cucina locale con la Sagra della Bruschetta, in programma il 7 e 8 novembre.
L’autunno amiatino accompagna così il visitatore fino a novembre inoltrato. A Seggiano, dal 27 al 29 novembre, sarà infatti protagonista la Festa dell’Olio, appuntamento dedicato all’olio nuovo e alla cultura dell’olivicoltura che caratterizza questo territorio. E c’è anche un appuntamento profondamente legato alla tradizione e alla memoria della montagna. A Santa Caterina, frazione di Roccalbegna, il 24 novembre si rinnoverà il Rito dello Stollo e della Focarazza, una delle tradizioni più suggestive dell’Amiata, capace di unire comunità, memoria e identità.
Un viaggio tra paesi di montagna, castagneti, tavole imbandite e antichi riti, alla scoperta di un’Amiata che in autunno mostra forse il suo volto più autentico.
