Abusi sessuali sulla navetta, aggressore 20enne torna per il momento in libertà

Il giovane non è più agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto, che è stata rinviata. Sul bus di ritorno dalla discoteca aveva approfittato di una Erasmus spagnola che si era addormentata per prenderle le mano e infilarsela nei pantaloni

Sono stati revocati, per il momento, gli arresti domiciliari applicati nei confronti del 20enne studente fuorisede dell’Università di Siena che nella notte tra venerdì e sabato è stato arrestato dai carabinieri di Siena con l’accusa di aver compiuto degli abusi sessuali a danno di una studentessa Erasmus spagnola di 21 anni sulla navetta che li riportava a Siena dalla discoteca di Monteroni d’Arbia.

Approfittando del fatto che la giovane si fosse addormentata durante il viaggio, il ragazzo ha afferrato la sua mano infilandosela nei pantaloni per compiere degli atti sessuali; scoperto dagli altri spagnoli a bordo del bus, è stato bloccato fino all’arrivo dei carabinieri a Siena, che lo hanno identificato, raccogliendo le testimonianze degli studenti, per poi arrestarlo avanzando l’accusa di violenza sessuale.

Posto agli arresti domiciliari, oggi era prevista l’udienza di convalida dell’arresto, che però è stata differita in altra data e così il pm che ha preso in carico il fascicolo di indagine, il sostituto procuratore Nicola Marini, ha disposto l’interruzione della misura cautelare, non ravvisando pericoli di fuga o di reiterazione del reato. Sarà dunque il giudice a valutare se emanare o no un altro provvedimento.

C.C