Al Franci Festival i capolavori cameristici di Mozart, Schumann e Reinecke

Nuova tappa del Franci Festival dedicata ai capolavori cameristici

Torna mercoledì 8 marzo il concerto dell’ensemble formato da docenti e studenti del conservatorio senese che mette in scena i capisaldi del repertorio musicale classico e romantico. Dalle ore 18 sul palco dell’Auditorium, in Prato Sant’Agostino, le note di Mozart, Schumann e Reinecke saranno al centro del programma della performance che vedrà esibirsi Carmelo Giallombardo, titolare della cattedra di viola al Franci con i giovani talenti Daniele Fabbrini, al clarinetto e Livia Zambrini, al pianoforte.

 Il programma del concerto. La serata si aprirà sulle note del Trio “Kegelstatt” K.498 in mi bemolle maggiore, scritto da Wolfgang Amadeus Mozart nell’estate del 1786. La leggenda narra che l’opera nacque nel giardino del famoso medico e professore dell’Università di Vienna Nikolaus J. von Jacquin , durante una partita di birilli e fu eseguito da Stadler, Mozart (alla viola) e Franziska von Jacquin (figlia di Nikolaus) al pianoforte. Il concerto proseguirà con quattro pezzi per clarinetto, viola e pianoforte tratti dal Märchenerzählungen, op. 132 di Robert Schumann. Si tratta di una delle ultime opere di Schumann, composta in tre giorni nell’ottobre 1853 ed eseguita nella residenza dell’autore in un breve momento in cui la sua malattia mentale che lo porterà prima al tentativo di suicidio e in seguito (nel 1856) alla morte gli dette tregua. Finale con il Trio op.274 in si bemolle maggiore per clarinetto, viola e pianoforte di Carl Reinecke, pianista e direttore che si è dedicato tantissimo anche alla composizione, più di 300 numeri figurano nel suo catalogo, all’insegnamento e alla revisione delle musiche dei classici.

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