Alex Zanardi e quel 19 giugno 2020: la corsa alle Scotte dopo il terribile incidente in Val d’Orcia

Il campione fu soccorso dopo l’impatto in handbike sulla strada tra Pienza e San Quirico d’Orcia e trasferito d’urgenza al policlinico senese

Di Simona Sassetti | 2 Maggio 2026 alle 13:30

L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi, figura straordinaria dello sport italiano e simbolo di umanità, determinazione e forza interiore. Il campione paralimpico ed ex pilota fu ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte dopo il grave incidente in handbike avvenuto nel 2020 in Val d’Orcia.

In quella drammatica circostanza, Zanardi fu preso in carico dai professionisti dell’Aou Senese, che seguirono il suo percorso clinico con la massima dedizione e professionalità. Un momento difficile, vissuto con grande partecipazione anche da tutta la comunità senese, che seguì con apprensione l’evolversi delle sue condizioni.

“Il suo coraggio e la sua straordinaria capacità di affrontare le avversità – sottolinea l’Aou Senese – hanno lasciato un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto modo di assisterlo e conoscerlo”.

Erano le ore drammatiche del 19 giugno 2020. Dopo l’impatto, il campione fu soccorso e trasferito con Pegaso all’ospedale senese, dove arrivò in condizioni gravissime. Alle Scotte venne sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico e maxillo-facciale per il grave trauma cranico riportato. L’operazione iniziò poco dopo le 19 e si concluse poco prima delle 22; al termine, Zanardi fu trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata.

Da quel momento il policlinico senese divenne il luogo dell’attesa. Giorni sospesi, seguiti passo dopo passo dai bollettini medici, mentre l’Italia intera restava con il fiato sospeso. Zanardi rimase ricoverato in terapia intensiva, sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Le sue condizioni, nei primi giorni, furono definite stazionarie per quanto riguarda i parametri cardio-respiratori e metabolici, ma con un quadro neurologico grave e una prognosi riservata.

A seguirlo fu un’équipe formata principalmente da anestesisti-rianimatori e neurochirurghi, affiancata da un team multidisciplinare in base alle diverse esigenze cliniche. Un lavoro costante, complesso, silenzioso, fatto di monitoraggio continuo, valutazioni quotidiane e decisioni delicate, sempre in accordo con la famiglia.

Il 29 giugno, a seguito di una Tac di controllo che evidenziò un’evoluzione dello stato clinico del paziente, Zanardi fu sottoposto a un secondo intervento di neurochirurgia. L’operazione durò circa due ore e mezza. Dopo l’intervento, il campione tornò nel reparto di terapia intensiva, ancora sedato e intubato. Le condizioni rimasero stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, ma gravi dal punto di vista neurologico.

Nel corso delle settimane successive, il percorso clinico proseguì alle Scotte tra cure intensive, accertamenti e nuove valutazioni. A metà luglio fu avviata la progressiva riduzione della sedo-analgesia. Anche in quella fase, l’Aou Senese sottolineò la necessità di attendere alcuni giorni per ulteriori valutazioni da parte dell’équipe multidisciplinare che aveva in cura l’atleta, mentre restavano stabili i parametri cardio-respiratori e metabolici e permaneva grave il quadro neurologico.

Il 21 luglio 2020, dopo oltre un mese di ricovero alle Scotte, Zanardi fu dimesso dall’ospedale senese e trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione. In quel momento la direzione sanitaria comunicò che si era concluso il programma di sedo-analgesia e che la stabilità delle condizioni cliniche generali, insieme alla normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, aveva consentito il trasferimento in una struttura dedicata al recupero e alla riabilitazione funzionale.

A ricordare quei giorni fu anche l’allora direttore generale dell’Aou Senese, Valtere Giovannini, che ringraziò l’équipe multidisciplinare per la professionalità messa in campo. Zanardi, ricordò l’Azienda, aveva trascorso oltre un mese nell’ospedale senese, era stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e aveva mostrato un percorso di stabilità delle condizioni cliniche e dei parametri vitali tale da permettere la sospensione della sedazione e il trasferimento verso la neuro-riabilitazione.

Oggi, nel giorno del cordoglio, l’Aou Senese torna a ricordare quella presa in carico, con parole che restituiscono il senso di una vicenda vissuta non soltanto come fatto sanitario, ma anche come esperienza umana profonda. La Direzione aziendale, insieme a tutti i professionisti dell’Aou Senese, si stringe al dolore della famiglia, esprimendo vicinanza e sentite condoglianze.

Nel ricordare Alex Zanardi, le Scotte ne onorano non solo i risultati sportivi, ma soprattutto i valori umani e l’esempio di straordinaria forza interiore. Una storia che, per Siena, resterà legata anche a quei giorni del 2020: alla corsa in ospedale, alla terapia intensiva, al lavoro dei professionisti, all’attesa di una comunità intera. E al ricordo di un uomo che, anche nella fragilità più estrema, ha continuato a rappresentare una lezione di dignità.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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