Anche gli operatori turistici senesi alla manifestazione a Roma: “Ricostruite l’immagine italiana all’estero”

La psicosi coronavirus sta mettendo in ginocchio il settore. Alessandra Pepi, Carroccio Viaggi, a Siena Tv: "Chiusa ogni destinazione, non si fanno nemmeno più i biglietti dei treni"

Il settore del turismo italiano, in ginocchio a causa della psicosi Coronavirus, si appella al Governo: ricostruisca l’immagine dell’Italia all’estero. Oggi si è tenuta una manifestazione a Roma, di fronte al Mise, con presenti titolari di agenzie di viaggio, rappresentanti del settore del turismo, alberghi, ditte di pullman, guide e noleggio, che hanno denunciato a gran voce una situazione che rischia di colpire duramente l’economia nazionale. Fra questi c’era anche Alessandra Pepi, titolare agenzia Carroccio Viaggi di Siena, che ha spiegato la situazione ai microfoni di Siena Tv.

“Un’iniziativa – ha spiegato a Siena Tv – per chiedere aiuto allo Stato perchè la propaganda e il modo di gestire il virus ha bloccato completamente qualsiasi attività turistica. Il turismo in Italia è fondamentale. L’emergenza sta incidendo tantissimo sul settore, le maggiori destinazioni sono chiuse agli italiani: avevo 88 persone che dovevano andare Israele – racconta – ma i voli da Tel Aviv sono stati sospesi e s’è dovuto cancellare il tutto. Il disagio c’è, altre 13 persone a Gerusalemme ad esempio sono state rifiutate da ben 7 alberghi, hanno dovuto dormire in aeroporto. Vogliamo – conclude – che lo Stato ricostruisca l’immagine dell’Italia all’estero, è una situazione assurda. Per il panico non entra nessuno in agenzia, se non per disdire, non si fanno nemmeno più i biglietti dei treni”.

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