Anci Toscana: stamani incontro con gli allevatori per l’emergenza lupi

L’Anci Toscana, insieme ad altre Associazioni regionali, chiederà al governo l’approvazione del “piano lupo”, e in particolare degli abbattimenti controllati

I danni causati dai lupi e le strategie per contenerli sono stati i temi al centro dell’incontro che si è tenuto stamani a Grosseto con Anci Toscana, amministratori delle province di Grosseto e Siena, rappresentanti delle associazioni di categoria e allevatori.

Per la pastorizia quello dei lupi è un problema sempre più pressante, di cui anche Anci si è voluta fare carico per cercare e sollecitare soluzioni a Regione e governo. All’incontro di stamani, altre al direttore di Anci Toscana Simone Gheri, erano presenti il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli, la vicesindaca di Magliano Mirella Pastorelli e diversi assessori provinciali.

Anci Toscana, si legge in una nota dell’associazione dei Comuni, “si farà promotrice di una lettera ad Anci nazionale, da condividere con le altre Associazioni regionali colpite dallo stesso problema, perché ci si attivi con il governo chiedendo che il ‘piano lupo’ venga adottato nella sua interezza, dopo lo stop del febbraio scorso nella conferenza Stato-Città; in particolare, si chiede che si approvino gli abbattimenti controllati. Proprio su questo aspetto gli allevatori hanno espresso la loro rabbia e preoccupazione; si è infatti passati dai 30 attacchi al mese del 2014 ai quasi 60 attacchi al mese del 2016. Da parte della Regione Toscana, alla notizia del blocco del piano, l’assessore Remaschi aveva ricordato che dopo i bandi per i rimborsi agli allevatori, erano arrivate richieste per oltre il milione di euro, che la presenza del lupo è una gravissima criticità per gli imprenditori e che si rischia di l’abbandono delle attività. Ora questione sara’ anche oggetto di una interrogazione parlamentare. Da subito comunque sarebbe utile potenziare l’attività di prevenzione: secondo i dati dei Carabinieri Forestali, quanto la prevenzione e’ ben fatta, e seguita da tecnici competenti (come in aziende pilota proprio della Provincia di Grosseto), la predazione crolla drasticamente”