AOU Senese, Francesconi (Cisl FP): "Infermieri del San Donato a Siena per l'estate, visione miope. Servono misure strutturali non tampone"

Il commento segretaria generale della Cisl Funzione pubblica: “Accogliamo favorevolmente le ultime assunzioni effettuate, ma è sotto gli occhi di tutti che non sono sufficienti"

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“La scelta dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese di ricorrere all’impiego di infermieri provenienti dall’Ospedale San Donato per sopperire alle carenze di personale durante il periodo estivo è l’ennesima dimostrazione di una gestione che continua ad affrontare le criticità con soluzioni tampone, anziché con una seria programmazione”.

A sottolinearlo la segretaria generale della Cisl Funzione pubblica Valentina Francesconi secondo cui “non mettiamo in discussione la necessità di garantire la continuità dell’assistenza ai cittadini. È giusto che vengano adottati tutti gli strumenti possibili per assicurare un servizio essenziale come quello sanitario. Tuttavia, non possiamo non evidenziare la miopia di un’amministrazione che, da troppo tempo, non è stata in grado di sviluppare una politica del personale capace di risolvere una carenza di organico che ormai è strutturale”.

“Accogliamo favorevolmente le ultime assunzioni effettuate, ma è sotto gli occhi di tutti che non sono sufficienti. Il problema non si risolve spostando personale da un presidio all’altro o rincorrendo le emergenze stagionali. Servono investimenti, programmazione e un piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale, capace di rendere attrattiva la sanità pubblica e di garantire organici adeguati ai reali bisogni del territorio” aggiunge ancora Francesconi.

“A pagare il prezzo di questa mancanza di visione sono innanzitutto i lavoratori, chiamati ogni giorno a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti, con il rischio di stress, demotivazione e burnout. Ma le conseguenze ricadono inevitabilmente anche sui cittadini, che hanno diritto a ricevere cure tempestive e servizi di qualità. Oggi la sanità pubblica senese fatica a essere attrattiva per i professionisti. I costi elevati degli affitti, la carenza di alloggi a prezzi accessibili e le difficoltà logistiche spingono molti operatori a scegliere altre destinazioni. Per risolvere questa criticità serve una visione d’insieme”.

“La CISL FP ritiene fondamentale, quindi, avviare un dialogo allargato che interessi non solo la Direzione aziendale ma anche le istituzioni a tutti i livelli coinvolte. Solo un piano integrato potrà restituire a Siena la capacità di attrarre e trattenere i professionisti della salute. Lavorare costantemente in emergenza logora il personale — esposto a turni massacranti, stress e burnout — e indebolisce la qualità delle cure. La CISL FP conferma quindi la massima disponibilità al confronto. È il momento che la politica e i vertici aziendali dimostrino il coraggio di pianificare il futuro, trasformando i tavoli di discussione in scelte concrete, investimenti reali e una programmazione seria del personale” conclude la segretaria generale Francesconi.



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