Cardiologia dello sport: pubblicate sulle prestigiose riviste scientifiche le prime raccomandazioni internazionali sull'imaging cardiovascolare da sforzo nell'atleta

Nelle pagine dell'European Journal of Preventive Cardiology e European Heart Journal Cardiovascular Imaging

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Prestigioso riconoscimento internazionale per la Cardiologia dello Sport dell’Aou Senese, diretta dal professor Flavio D’Ascenzi, UOS afferente alla UOC Cardiologia, diretta dalla professoressa Serafina Valente. Nei giorni scorsi è stata pubblicata congiuntamente sulle prestigiose riviste scientifiche European Journal of Preventive Cardiology e European Heart Journal – Cardiovascular Imaging, con l’endorsement delle principali società scientifiche europee del settore, il documento di consenso internazionale “Indications, protocols, and interpretation of cardiovascular exercise imaging for the evaluation and management of athletes”, il primo documento che definisce raccomandazioni condivise per l’utilizzo dell’imaging cardiovascolare durante l’esercizio fisico nella valutazione e nella gestione degli atleti, un punto di riferimento per cardiologi, medici dello sport e specialisti dell’imaging cardiovascolare, definendo indicazioni, protocolli e criteri interpretativi per l’impiego dell’imaging da sforzo. L’obiettivo è rendere sempre più accurata la valutazione della risposta cardiovascolare durante l’esercizio fisico, migliorando la capacità diagnostica e la gestione clinica e sportiva degli atleti. Il coordinamento di questo consenso internazionale conferma il ruolo del centro di Medicina dello Sport e Cardiologia dello Sport dell’Università di Siena e dell’AOUS tra i centri europei di riferimento nella Cardiologia dello Sport e nell’imaging cardiovascolare avanzato, rafforzando la vocazione a guidare progetti scientifici di respiro internazionale con ricadute concrete sulla salute degli atleti e dei pazienti.
«È motivo di grande orgoglio – dichiara il professor Flavio D’Ascenzi – che il nostro centro abbia assunto il ruolo di coordinamento del gruppo internazionale di esperti coinvolto in queste raccomandazioni. È il riconoscimento di un percorso di ricerca e di attività clinica costruito negli anni. Condividere ciò che facciamo a livello internazionale significa mettere a disposizione conoscenze ed esperienze che possono tradursi in una migliore tutela della salute degli atleti. L’imaging cardiovascolare durante l’esercizio fisico ci permette di andare oltre la valutazione eseguita a riposo. Molte alterazioni, ma anche molti adattamenti fisiologici dell’atleta, emergono infatti soltanto durante lo sforzo. Per questo è fondamentale osservare il cuore mentre lavora, ottenendo una valutazione completa della risposta cardiovascolare all’esercizio e non limitandosi a misure statiche. Il documento sottolinea inoltre come queste metodiche non siano destinate esclusivamente agli sportivi agonisti – aggiunge D’Ascenzi -. Le raccomandazioni evidenziano infatti il ruolo dell’imaging da sforzo anche nella valutazione dei pazienti con patologie cardiovascolari, ad esempio nei soggetti con valvulopatie, nei quali un’analisi attenta della risposta all’esercizio può modificare significativamente le decisioni cliniche e consentire una prescrizione realmente personalizzata dell’attività fisica. Uno dei messaggi più importanti del documento di consenso -prosegue D’Ascenzi – è proprio questo: l’imaging da sforzo non riguarda soltanto lo sport agonistico. Pazienti con patologie cardiovascolari possono beneficiare di una valutazione dinamica che consenta di comprendere realmente il comportamento del cuore durante l’esercizio. Questo permette di personalizzare la prescrizione dell’attività fisica, che oggi rappresenta una componente fondamentale della terapia. È un approccio che nella UOS di Medicina dello Sport e Riabilitativa di Siena adottiamo da tempo, con risultati molto positivi sia nella pratica clinica sia nella ricerca, e che oggi trova un’importante conferma in raccomandazioni condivise a livello internazionale».



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