Asp: ecco chi sono i membri del nuovo cda

Proseguono le polemiche delle opposizioni politiche. Scaramelli riconosce la legittimità di politica e nomine

Tre medici e un ex dirigente del comune di Siena. Questa la squadra del nuovo consiglio di amministrazione dell’Azienda dei servizi alla persona del comune di Siena. Vediamo nel dettaglio chi sono i nuovi membri. Susanna Fratiglioni è molto conosciuta a Siena, ha ricoperto fino alla pensione incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione e ha diretto per diversi anni anche l’ufficio Palio del comune. In pensione da alcuni anni adesso può mettere a disposizione dei cittadini la sua esperienza. Maria Grazia Castagna è la responsabile del reparto di endocrinologia delle Scotte, classe 66. Alessandro Neri, classe 65 è coordinatore medico sempre al policlinico, infine Mario Valgimigli medico legale classe 68. Quest’ultimo è in odore di ricoprire la poltrona di presidente dell’Asp. Di lui si sa che è vicino alla Lega e che il suo nome era spuntato anche come probabile candidato nelle liste delle regionali.

La modifica allo statuto dell’ Azienda di Servizi alla persona di Siena, ha scatenato polemiche da parte di opposizioni, famiglie di alcuni ospiti delle strutture per anziani gestite dalla società comunale e lavoratori. L’assessore Francesca Appolloni ha incontrato i rappresentanti sindacali della Cisl: tutto è filato liscio, fanno sapere dal comune.

Sul fronte opposizione tuona il consigliere regionale Pd Simone Bezzini, che ha espresso la sua perplessità in merito a possibili violazioni del principio di separazione fra la funzione di indirizzo e controllo  e i compiti di gestione , nonché di alcuni principi fissati dalla legge che regola l’autonomia dell’istituto di Azienda pubblica di servizi alla Persona. Bezzini ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale per verificare la correttezza della procedura adottata in quest’occasione, tenendo conto di quanto previsto dalla normativa regionale in materia. Il presidente della commissione sanità del consiglio regionale Stefano Scaramelli di Italia Viva, ha invece tentato di buttare acqua sul fuoco. “L’autonomia della politica è legittima, cosi come quella delle nomine. Credo che il livello di tensione politica rischi in questo modo di ledere la bontà dell’Asp. Evitiamo le strumentalizzazioni perché l’Asp è un bene da tutelare”.