Banche: Fabi, persi 12mila posti in 3 anni, serve nuovo contratto

“Bruciati” più di dodicimila posti di lavoro

I posti di lavoro persi nel triennio che va dalla fine del 2012 al 2015 nel settore bancario sono 12mila. E’ quanto ribadisce la Fabi (Federazione autonoma bancari italiani) nel corso del convegno ‘Behind the lines: sfidando la grande onda’ al quale partecipano, tra gli altri, l’amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier, e l’a.d. del Monte dei Paschi di Siena, Marco Morelli. Più in generale, dal settore bancario nel triennio 2013 al 2015 sono usciti, attraverso pensionamenti e prepensionamenti volontari e incentivati, 32.096 dipendenti. Nello stesso arco temporale sono stati assunti in banca 21.574 giovani, di cui più della metà, 12.240, attraverso il Fondo per la nuova occupazione. Dal 2012 al 2016, invece, nei primi cinque gruppi bancari italiani, che impiegano oltre la meta’ dei lavoratori bancari in Italia (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare) sono stati bruciati 12.717 posti di lavoro, mentre le assunzioni si sono attestate a quota 6.383, grazie agli accordi raggiunti con le organizzazioni sindacali di categoria.

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