Benvenuti: “Conte si sarebbe dovuto ricordare di chi lavora nello spettacolo”

Il direttore artistico dei teatri senesi: "Nel suo discorso avrei voluto sentire che gli spiace sinceramente di non poter dare una data che metta fine alla nostra agonia"

Le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in merito alla fase 2 non sono piaciute al mondo dello spettacolo, che si aspettava certo indicazioni precise e aperture per poter ripartire al più presto con l’attività, ormai ferma da mesi. A fare da portavoce di tale insoddisfazione è Alessandro Benvenuti, direttore artistico dei teatri senesi, che con un post pubblicato nel suo profilo Instagram ha commentato la situazione:

“Questo è quello che ieri il nostro primo ministro avrebbe tanto voluto aggiungere in coda al suo lungo discorso e non l’ha fatto – scrive sui social – “E per ultimo mi spiace tanto per voi attori di teatro e di cinema, autori, registi, scenografi, costumisti, sarte, attrezzisti, fonici, organizzatori, uffici stampa, montatori, macchinisti, elettricisti, datori luci, operatori di macchina, segretarie di edizione e di produzione, contabili e poi ballerini, coreografi e musicisti e operatori culturali e maestranze, impiegati, runner, assistenti di vario tipo, circensi, artisti di strada e per tutti quelli che a causa dello stress al momento in totale buona fede sto dimenticando. Mi spiace sinceramente non potervi dare una data che metta fine alla vostra agonia… ma vi ho voluti ricordare per dirvi che SE NON ALTRO, DA STASERA ALMENO, MI SONO RESO IMPROVVISAMENTE CONTO DELLA VOSTRA esistenza”.

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