Carcere di Ranza dona maxi uova ai piccoli pazienti di Pediatria

Maxi uova di Pasqua da una lotteria interna al carcere di Ranza al reparto pediatria delle Scotte

Da una lotteria interna al carcere di Ranza, casa di reclusione di San Gimignano, al Dipartimento della Donna e dei Bambini dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. È il percorso fatto da due maxi uova di Pasqua, donate dalla direzione del carcere e dal personale di Polizia Penitenziaria ai piccoli pazienti ricoverati al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.

“A nome di tutto il reparto della Polizia Penitenziaria – afferma Antonio Giardino, commissario capo – abbiamo voluto portare un sorriso ai bambini ed esprimere un sentito ringraziamento a tutti i professionisti dell’ospedale impegnati nell’emergenza del coronavirus, con un profondo gesto di gratitudine e vicinanza da parte di tutti noi». Oltre al commissario capo Giardino, per la Casa di reclusione di San Gimignano erano presenti alla consegna delle maxi uova anche il vice ispettore Lisa Righi e gli agenti Vincenzo Di Ronza, Vincenzo Vecere e Davide Pellegrino. Ad accogliere il gradito dono per l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese presenti il dottor Daniele Lenzi in rappresentanza della direzione aziendale, il professor Mario Messina, direttore del Dipartimento della Donna e dei Bambini, i professori Filiberto Maria Severi e Giuseppe Buonocore, la dottoressa Barbara Tomasini e la coordinatrice infermieristica di Pediatria e Chirurgia Pediatrica Giuliana Masiero.

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