Il Consiglio comunale di Siena ha approvato, nella seduta di oggi, giovedì 30 aprile, la modifica dell’articolo 6, comma 3, del Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), recependo la sentenza della Corte Costituzionale numero 1 dell’8 gennaio 2026. L’atto, illustrato dall’assessore alla famiglia e alle politiche della casa, Micaela Papi, ha ricevuto l’unanimità dei ventitré consiglieri comunali presenti.
La pronuncia della Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della normativa regionale toscana nella parte in cui attribuiva, nella formazione delle graduatorie, punteggi legati alla “storicità di presenza” sul territorio, cioè alla residenza o attività lavorativa nel comune. Secondo la Corte, questo criterio finiva per dare un peso eccessivo al radicamento territoriale, a scapito dell’effettivo stato di bisogno dei richiedenti, che deve invece rappresentare il parametro principale per l’accesso agli alloggi Erp. Il Comune di Siena ha quindi adeguato il Regolamento, eliminando la previsione contenuta all’articolo 6, comma 3, lettera c-1, in modo da allineare la disciplina locale ai principi affermati dalla Corte Costituzionale, eliminando i punteggi legati alla durata della residenza o dell’attività lavorativa nel territorio. I punteggi saranno ora assegnati sulla base delle condizioni socio-economiche dei nuclei familiari, delle situazioni di disagio abitativo e della storicità di presenza limitata alla permanenza in graduatoria o in alloggi Erp, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale vigente.
La direzione Servizi alla persona e istruzione del Comune di Siena aprirà un procedimento di riesame della graduatoria attualmente vigente, approvata con una determinazione dirigenziale il 16 dicembre 2024, limitatamente alle posizioni non ancora sfociate in assegnazione. Questo riesame sarà finalizzato alla rimozione dei punteggi attribuiti sulla base del criterio dichiarato incostituzionale e alla conseguente rimodulazione della graduatoria”.
“Nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale – ha spiegato l’assessore Papi durante l’illustrazione dell’atto – interveniamo per ripristinare la piena legittimità delle procedure. L’adeguamento del Regolamento e la revisione della graduatoria ci consentiranno di superare criteri non più conformi e di proseguire rapidamente con le assegnazioni, assicurando risposte concrete a chi vive una reale difficoltà abitativa, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e tutela dei diritti”.