Mps, il consiglio regionale fa fronte comune in difesa dell'occupazione e della senesità della banca

Approvata all'unanimità una mozione che ciede al Governo di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per evitare possibili ricadute negative sull'economia e sul tessuto sociale della Toscana

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Il Consiglio regionale della Toscana fa quadrato attorno a Monte dei Paschi di Siena. Con un voto unanime, trentasette consiglieri hanno approvato una mozione che chiede di tutelare il ruolo industriale, occupazionale e territoriale della banca, in una fase cruciale per il suo futuro. L’atto impegna la Giunta regionale ad aprire un confronto con istituzioni, parti sociali ed enti locali per definire una posizione condivisa da portare al Governo e ai soggetti coinvolti nelle operazioni che interessano il Monte.

L’obiettivo è chiaro: salvaguardare la presenza della banca a Siena, difendere i livelli occupazionali e preservare il legame storico tra Monte dei Paschi, il territorio e il sistema economico toscano, garantendo continuità nell’accesso al credito per famiglie e imprese. La mozione chiede inoltre alla Regione di sollecitare il Governo a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per evitare possibili ricadute negative sull’economia e sul tessuto sociale della Toscana.

Tra i punti qualificanti del documento c’è anche la richiesta di affidare all’Irpet uno studio da realizzare entro trenta giorni. L’istituto dovrà valutare gli effetti economici, occupazionali e territoriali delle ipotesi di riassetto societario di Mps, con particolare attenzione al mantenimento delle funzioni direzionali in Toscana, all’occupazione diretta e indiretta, all’indotto e all’accesso al credito per il sistema produttivo regionale.

Un segnale politico forte, approvato all’unanimità, con cui il Consiglio regionale ribadisce che il futuro di Monte dei Paschi non riguarda soltanto una banca, ma rappresenta una questione strategica per l’economia e l’identità del territorio senese e dell’intera Toscana.



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