Caso David Rossi, spunta un’altra inchiesta della Procura di Belluno

Un ex agente dei servizi, secondo testimoni credibili, avrebbe esclamato: “Ti faccio fare la stessa fine che ho fatto fare a Rossi”. I magistrati aprono un fascicolo dopo l’ultima puntate de le Iene

Nuovo capitolo intorno agli sviluppi del caso Rossi, tornato alla ribalta con le nuove puntate de le Iene. Secondo quanto riportato dal sito Dagospia, la Procura di Belluno avrebbe aperto un fascicolo legato alla misteriosa morte dell’ex capo comunicazione Mps, riprendendo in mano alcune scottanti elementi frutto di una precedente investigazione.

Le indagini condotte dal procuratore locale Paolo Luca e dai carabinieri si erano concentrante su due persone, tra cui un 42enne romano, che avevano denunciato una serie di violenze e atti persecutori, truffe e operazioni di riciclaggio, culminate con un rapimento durante il quale uno degli aguzzini, G. M avrebbe esclamato: “Ti faccio fare la stessa fine che ho fatto fare a David Rossi, ti butto giù come un sacco di merda”. Quest’ultimo si sarebbe infatti spacciato come agente dei servizi e amico del capo della sicurezza di Mps, nonchè confidente dell’ex Ad Viola. I due accusatori sono stati ritenuti credibili alla fine di 4 mesi di indagini, e G. M ascoltato dai PM ha negato di essere dei servizi segreti ammettendo però di essere un’informatore con legami politici molto alti. Dopo la puntate delle Iene, la Procura ha così deciso di scavare a fondo a quella frase: “Ti faccio fare la stessa fine di Rossi”.

 

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