Caso evento su Palestina, il Rettore Unisi Di Pietra chiarisce: "Nessuna censura, chiesto soltanto lo spostamento della data"

A Siena Tv il Rettore replica con fermezza alle accuse ricevute. "Nessuna censura, nè divieti, il senato accademico a maggioranza ha chiesto di spostare l'evento rispetto a una data ritenuta non opportuna"

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Il Rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra replica alle accuse relative al caso dell’evento a tema Palestina e Israele, una conferenza con ospiti internazionali illustri stoppata dall’Ateneo, che si sarebbe dovuto svolgere il 7 ottobre (anniversario dell’attacco di Hamas ad Israele). Cravos nei giorni scorsi aveva tuonato stigmatizzando la decisione e parlando di “censura”, ma il Rettore ai microfoni di Siena Tv, non ci sta e dice la sua.

“Il nostro Ateneo si fonda su libertà di manifestazione del pensiero e gli studenti possono manifestare il loro pensiero – premette – però c’è un termine che non mi piace, ‘censura’, l’Ateneo decide con i propri organi e il senato accademica a stragrande maggioranza, pur confermando il valore della conferenza, ha chiesto lo spostamento di data, una richiesta fatta per evitare di svolgere l’evento in una data ritenuta non opportuna – precisa – non c’è nessuna censura nè alcun divieto. Le parole sono importanti”.



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