“Il sito ex Beko di Siena sarà reindustrializzato e le nuove imprese assorbiranno interamente l’occupazione ancora legata alla vertenza, con la prospettiva anche di nuove assunzioni”. Sono le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto all’evento Panorama On The Road, che riportano al centro il futuro dello stabilimento di viale Toselli.
Siena resta il punto più delicato della crisi ex Whirlpool-Beko, perché è l’unico sito non mantenuto all’interno del piano elettrodomestici. Proprio per questo l’operazione condotta con Invitalia e Comune di Siena viene indicata dal ministro come il percorso per dare una nuova prospettiva produttiva all’area.
Secondo Urso, le imprese che arriveranno sul sito senese saranno in grado di assorbire l’occupazione rimasta e dovranno anche procedere a nuove assunzioni, perché i lavoratori transitati da Whirlpool-Beko non sarebbero sufficienti a coprire il fabbisogno.
Il ministro ha poi ricordato anche la gestione complessiva della vertenza, spiegando che il Governo è riuscito a convincere l’azienda a evitare i licenziamenti inizialmente previsti, arrivando invece alla soluzione degli esuberi volontari incentivati.
Adesso l’attenzione del territorio si sposta sui prossimi passaggi. Dopo la chiusura del bando per la locazione del complesso industriale, la procedura entra nella fase delle verifiche e delle valutazioni. Il tavolo di monitoraggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sarà convocato a settembre.
Sarà quello il momento atteso per capire se alle parole seguiranno indicazioni più concrete: sui soggetti interessati, sui progetti industriali e soprattutto sulle garanzie occupazionali per il futuro dell’ex Beko di Siena.