Poggibonsi, Rifondazione contro tutti sulla sicurezza: "I fallimenti di PD e destra alimentano il disagio"

Dopo gli ultimi episodi di microcriminalità, il partito attacca centro-destra e centro-sinistra e rilancia la proposta di un centro giovanile e processi partecipativi

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Anche Rifondazione Comunista interviene nel dibattito sulla sicurezza e sul degrado urbano a Poggibonsi. In una nota diffusa a seguito degli ultimi episodi di cronaca locale, il partito esprime solidarietà ai cittadini colpiti, rifiuta le contrapposizioni elettorali e propone una lettura strutturale del fenomeno, puntando il dito contro le politiche sociali nazionali e locali e rilanciando la necessità di spazi giovanili e comitati di quartiere.

“Gli ennesimi, gravi, episodi di violenza e criminalità avvenuti in città riportano drammaticamente al centro del dibattito il tema della sicurezza a Poggibonsi. Esprimiamo anzitutto la nostra piena solidarietà a tutte le persone colpite dai fatti di disordine, recenti e passati.

​Quando si affronta l’emergenza sicurezza, tuttavia, è riduttivo limitare l’analisi all’operato dell’Amministrazione Comunale, per quanto la mancanza nel tempo di politiche locali adeguate abbiano la loro quota di responsabilità. La radice del problema affonda in scelte sistemiche calate “dall’alto”: un modello sociale che misura il valore delle persone esclusivamente in base alla ricchezza, subordinando l’interesse collettivo al profitto individuale e alimentando povertà e conflitti tra gli ultimi, tutto a vantaggio di pochi “privilegiati”.

Sul piano politico, questa visione si traduce nei precisi fallimenti dei governi che si sono succeduti negli anni. Lo smantellamento progressivo del welfare, della sanità, dell’istruzione pubblica e dei diritti dei lavoratori ha generato inevitabilmente nuova marginalità e, di conseguenza, un’esasperazione dei comportamenti antisociali e di microcriminalità.

​Le responsabilità di questo quadro sono chiare e trasversali:

​Il centro-sinistra, arroccato in un finto progressismo di facciata che, dietro slogan d’occasione, ha nei fatti favorito la disponibilità di manodopera a basso costo, avallando lo sfruttamento e la svalutazione dei salari in Italia;

​Il centro-destra, che sbandiera un sovranismo di maniera ergendosi a paladino dell’identità nazionale, per poi eseguire senza riserve le direttive guerrafondaie di Unione Europea, USA e Israele, le quali ingrandiscono le sacche di disagio sociale e le esasperano.

Torniamo a dire che è necessario che questa comunità si parli, si ascolti e discuta insieme dei suoi problemi reali.

Torniamo a ribadire la necessità, assieme al coordinamento operativo ed efficace delle Forze dell’Ordine, di dotare tutta la città di consigli di quartiere realmente partecipativi, nella forma e nella sostanza, a partire da quello del Centro storico, all’attenzione della Commissione Statuto e regolamenti da alcuni mesi su nostra proposta.

Torniamo a ribadire il bisogno di dare forma stabile ad esperienze di socialità ed espressione, come un centro giovanile, in grado di appropriarsi degli spazi cittadini, per strapparli al degrado.

Benché appare chiaro che senza un modello di sviluppo generale fondato sull’eguaglianza e sulla solidarietà, qualunque scelta politica volta a contenere il fenomeno non può essere altro che un palliativo”.



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