Anche l’Arci nazionale si schiera in difesa del circolo “Il Risorgimento ai Due Ponti”. Il presidente Walter Massa ha fatto tappa a Siena per portare solidarietà ai soci e sostenere la mobilitazione contro la richiesta dell’Agenzia del Demanio di lasciare la storica sede di via Aretina.
“Sono venuto a portare solidarietà e vicinanza alle socie e ai soci del circolo”, ha spiegato Massa, definendo “inspiegabile” la prospettiva di dover lasciare gli spazi per fare posto a un ufficio pubblico. Il riferimento è al possibile trasferimento dell’Ufficio Immigrazione della Questura, tra le ipotesi emerse per la destinazione dell’immobile.
Per il presidente nazionale dell’Arci, la questione riguarda tanto la storia dell’associazione quanto il ruolo che continua a svolgere. “Qui c’è una storia, ma c’è anche tanto presente e tanto futuro”, ha sottolineato, descrivendo il circolo come l’unico luogo di socialità del quartiere.
“È importante non perdere presidi di questo genere perché non c’è rimasto molto altro. Ci sono interi quartieri, interi paesi dove non ci sono più spazi di socialità”, ha aggiunto Massa. Una preoccupazione che lega il caso dei Due Ponti alla progressiva scomparsa dei luoghi di incontro e partecipazione.
Da qui una posizione netta e un appello alle istituzioni: “L’Arci dice di no, questo spazio non si deve chiudere”. Massa ha chiesto all’amministrazione comunale e al Demanio di individuare un’altra soluzione, capace di preservare la presenza del circolo.
“Non si può mortificare la storia di questo posto, il nome di questo posto e non si può mortificare l’impegno volontario che ancora oggi centinaia di soci e di socie portano avanti in favore della propria comunità”.