La questione del futuro del Circolo Arci Due Ponti si intreccia sempre più con il dibattito sulla possibile destinazione del palazzo di viale Sardegna alla Questura di Siena. E dopo le dichiarazioni di Fratelli d’Italia, che hanno sollevato dubbi sull’idoneità dell’immobile anche sotto il profilo della salubrità, arriva la replica dello stesso Circolo, che punta il dito contro quella che considera una contraddizione nelle argomentazioni del partito. Il tema è quello del fiume Riluogo, richiamato da Fratelli d’Italia come uno degli elementi di criticità del palazzo di viale Sardegna, secondo quanto sostenuto dal partito, la presenza del corso d’acqua sotterraneo potrebbe comportare problemi legati a vapori potenzialmente nocivi e rendere necessari interventi di bonifica particolarmente complessi e onerosi.
Il Circolo Due Ponti dice di condividere la preoccupazione sulla salubrità degli ambienti, ma sottolinea un elemento che ritiene fondamentale: il Riluogo passa anche sotto i locali del Circolo. “Comprendiamo e condividiamo la preoccupazione sollevata da FdI in merito alla salubrità degli ambienti e alla presenza del fiume Riluogo – si legge nella nota del Circolo – che secondo il partito renderebbe l’immobile inadatto e pericoloso per gli agenti a causa di vapori potenzialmente nocivi e della necessità di complesse bonifiche”.

Poi arriva la contestazione: “Ci corre l’obbligo di fare una precisazione fondamentale che evidentemente è sfuggita agli esponenti di Fratelli d’Italia: il fiume Riluogo passa esattamente anche sotto i locali del nostro Circolo, fonte, precisa il Circolo, il database geomorfologico della Regione Toscana”.
Non solo, secondo il Circolo, un ulteriore elemento di attenzione riguarda “un fosso a cielo aperto” che scorre accanto al campo di bocce della struttura dei Due Ponti, area che – nell’ipotesi di trasferimento dell’Ufficio Immigrazione – potrebbe essere interessata dalla presenza delle persone in attesa dei servizi.

Da qui la domanda rivolta direttamente a Fratelli d’Italia: se la presenza del Riluogo rappresenta un problema per l’utilizzo di viale Sardegna, perché non dovrebbe rappresentarlo anche per l’immobile dei Due Ponti?
“Se la struttura di viale Sardegna è da considerarsi insalubre e pericolosa per la presenza del fiume sotterraneo, a maggior ragione lo sono i locali del nostro Circolo”, sostiene il Circolo.
Una posizione che punta dunque a mettere in discussione uno degli argomenti utilizzati nel confronto politico sulla possibile nuova sede della Questura. Il Circolo non entra nel merito soltanto della soluzione di viale Sardegna, ma chiede che la stessa attenzione alla salute e alla sicurezza venga applicata anche all’immobile di via Aretina.
L’invito rivolto a FdI è quindi quello di proseguire la propria battaglia sulla salubrità, ma con una conseguenza precisa: “Invitiamo dunque con forza Fratelli d’Italia ad aprire una battaglia politica affinché i poliziotti non vengano destinati né al palazzo in viale Sardegna né, a maggior ragione, ai locali del Due Ponti”.

La vicenda torna così al punto di partenza: il futuro del Circolo Due Ponti, il trasferimento dell’Ufficio Immigrazione e la proposta della Provincia su viale Sardegna sono ormai tre tasselli della stessa partita. Da una parte il Comune, che ha sostenuto di non avere competenza sulla procedura avviata dal Demanio e ha prospettato al Circolo la ricerca di una sede alternativa; dall’altra la Provincia, che ha rilanciato viale Sardegna come possibile sede della Questura; nel mezzo il Circolo, che continua a chiedere che la propria permanenza ai Due Ponti venga considerata anche alla luce della funzione sociale e territoriale svolta dalla struttura.
Ora, con la replica a Fratelli d’Italia, il Circolo introduce un nuovo elemento nel confronto: se il Riluogo costituisce un problema di salubrità per viale Sardegna, bisogna spiegare perché lo stesso problema non dovrebbe riguardare anche i Due Ponti.