Citazione in giudizio per il Comune di Siena, richiesta danni da 150mila euro dell’ex Comandante della Municipale

Cosimo Tafuro fu sollevato dall’incarico dal sindaco Luigi De Mossi nel settembre del 2021

Di Redazione | 18 Aprile 2023 alle 19:51

Risarcimento di tutti i danni subiti per un ammontare complessivo di 150mila euro “a causa dell’ingiusto ed offensivo comportamento dell’Amministrazione Comunale Senese”. E’ il ricorso depositato presso il tribunale del lavoro di Siena dall’ex Comandante della Polizia Municipale Cosimo Tafuro sollevato dall’incarico dal sindaco Luigi De Mossi “con un provvedimento del 13 settembre 2021, immotivato, arbitrario ed ingiusto” spiegano i legali di Tafuro addebitandogli “come capro espiatorio, ogni responsabilità circa i “disordini” (che poi disordini non erano) – sostengono gli avvocati -, avvenuti a Siena il 12 settembre 2021 in occasione dello svolgimento della Gara ciclistica non competitiva Strade Bianche in concomitanza con il passaggio della Nobile Contrada dell’Aquila”.

Tafuro era entrato in servizio nel novembre del 2020 e neanche un anno dopo gli sarebbero stati fatali le tensioni scoppiate in centro tra i ciclisti della corsa amatoriale e i contradaioli dell’Aquila riuniti per il Giro.

“L’Amministrazione Comunale Senese, però, ha “dimenticato” che nell’occasione, tutte le manifestazioni erano state approvate e organizzate non certamente dal singolo dott. Tafuro, bensì anche dalla Giunta Comunale, dalla Questura, dalla Prefettura etc., come da delibere agli atti del comune” spiegano ancora i legali Fernando Caracuta e Anna Serena Giurgola, del Foro di Lecce che poi evidenziano: “L’unica responsabilità del dott. Tafuro è stata quella di aver coordinato la Polizia Locale che, correttamente, ha aperto un varco per consentire il passaggio di un Ambulanza a sirene e lampeggianti accesi per una situazione di emergenza medica”.

“L’Amministrazione Comunale Senese, poi, non si è limitata a revocare l’incarico di Comandante ma, con volontà punitiva, lo ha relegato in un ufficio periferico e lo ha privato di ogni responsabilità e ruolo, spogliandolo persino dell’Uniforme” aggiungono i legali in riferimento al demansionamento avvenuto sempre nel settembre 2021 all’ufficio contratti. “L’ex Comandante, quindi, al fine di tutelare la propria integrità psico fisica, dopo qualche mese, è stato costretto ad allontanarsi dal Comune Senese, ed è andato a ricoprire il ruolo di Comandante della Polizia Locale di un piccolo Comune nella provincia di Lecce”.

Tafuro ha lasciato Siena nel gennaio dello scorso anno e oggi “convinto della sua onestà intellettuale, della estrema diligenza e professionalità con cui ha operato nella sua parentesi senese – concludono i legali -, intende far ristabilire la verità e, soprattutto, recuperare la propria onorabilità e immagine professionale gravemente lesi dal comportamento dell’amministrazione comunale di Siena”.

La prima udienza di fronte al Giudice del Lavoro di Siena Delio Cammarosano è fissata per il 30 giugno. A difendere il Comune di Siena sarà l’avvocato Matteo Novelli del foro di Firenze.

 

Cristian Lamorte



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