Città sotto choc per la morte del diciassettenne travolto ad Ampugnano

Arturo Pratelli aveva solo 17 anni

E’ una città sotto choc quella che si trova a piangere Arturo Pratelli, il diciassettenne della contrada dell’Aquila travolto ed ucciso ad Ampugnano da un automobilista che poi si è dato alla fuga.

Arturo Pratelli frequentava il liceo scientifico ed era un appassionato contradaiolo dell’Aquila. Avrebbe compiuto 18 anni ad aprile.

Ancora non è chiara la dinamica della tragedia. Arturo stava tornando a casa a piedi ed aveva con sè il borsone da calcio. Un automobilista di passaggio ha notato la borsa e poco più in là, fuori dalla carreggiata, il ragazzo riverso a terra. Immediati i soccorsi. Al giovane è stata praticata la rianimazione sul posto e poi trasferito al pronto soccorso ma per lui non c’è stato nulla da fare.

I carabinieri stanno cercando l’auto che l’ha investito e che non si è fermata a soccorrerlo.

Ad unirsi al cordoglio la Robur: “La società – è la nota dei bianconeri – esprime un profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane tifoso Arturo Pratelli, 17enne tra i fondatori del gruppo dei Boys e sempre al fianco della Robur. La presidente Anna Durio, i dirigenti, i calciatori, i tecnici, i dipendenti e i collaboratori tutti porgono le più sincere espressioni di profondo cordoglio alla famiglia e agli amici di Arturo”. Anche i Fedelissimi hanno espresso il loro lutto: ” E’ difficile commentare queste notizie – affermano – non ci sono parole che possano esprimere il nostro dolore per una morte così assurda e crudele. Stringiamo in un abbraccio infinito la famiglia, il babbo Vincenzo e con la morte nel cuore rivolgiamo un pensiero ad Arturo che rimarrà per sempre nei nostri cuori”.

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