Classifica Censis, Università di Siena al terzo posto in Italia fra gli atenei medi

L'università di Siena perde una posizione rispetto al 2019 ma si conferma tra i migliori atenei italiani tra quelli di medie dimensioni

L’Università di Siena si piazza al terzo posto della classifica Censis 2020-2021 degli atenei italiani, fra quelli di medie dimensioni (da 10.000 a 20.000 iscritti), perdendo una posizione rispetto al 2019. Davanti all’università senese, si classificano Trento e Sassari.

La valutazione tiene conto di servizi erogati, borse di studio e altri interventi in
favore degli studenti, strutture disponibili, comunicazione e servizi digitali,
livello di internazionalizzazione.

Ottimo il punteggio ottenuto per i servizi offerti agli studenti, una voce per la quale l’Università di Siena si colloca al primo posto tra i medi atenei e al secondo tra tutti gli atenei pubblici. Inoltre l’Ateneo viene particolarmente premiato per l’efficienza e l’adeguatezza delle strutture – dalle aule alle biblioteche, ai laboratori scientifici – per le quali si colloca in seconda posizione a livello nazionale.

Molto alto anche il punteggio sull’internazionalizzazione, che vede l’Università di Siena al secondo posto tra gli atenei medi. Tra gli altri indicatori che determinano il ranking, comunque positivi per l’Ateneo, ci sono le borse di studio – erogate dall’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario –, la comunicazione e i servizi digitali e l’occupabilità.
“Negli ultimi dieci anni l’Università di Siena ha mantenuto sempre salda la sua posizione sul podio della classifica stilata dall’autorevole istituto di ricerca socio-economica – ha detto il rettore Francesco Frati commentando la notizia –, con ottime valutazioni in tutti gli indicatori utilizzati. A una settimana dall’apertura delle immatricolazioni, ci confermiamo tra le migliori università pubbliche generaliste italiane, dimostrando la qualità del nostro del nostro lavoro nella didattica e nei servizi agli studenti”.

Tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) italiani nelle prime quattro posizioni si mantengono stabili, rispettivamente, l’Università di Bologna, prima con un punteggio complessivo pari a 91,5, inseguita dall’Università di Padova (88,5), dall’Università di Firenze (86,2) e da La Sapienza di Roma (85,7). Lo rileva il Censis nella sua nuova “Classifica delle Università italiane”.

Nella classifica del Censis, sale di una posizione l’Università di Pisa, classificandosi quinta con un punteggio pari a 84,7, con un incremento di 9 punti per l’occupabilità e di 13 per la comunicazione e i servizi digitali. L’Università di Torino (81,8 punti) perde due posizioni e retrocede al settimo posto, dopo la Statale di Milano (83,3). Ultima è l’Università di Napoli Federico II, preceduta dall’Università di Catania. L’Università di Bari si conferma in terzultima posizione.
Tra i grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti) è in prima posizione anche quest’anno l’Università Bocconi (98,2 punti), seguita dall’Università Cattolica (81,8). Tra i medi (da 5.000 a 10.000 iscritti) è quest’anno la Luiss a collocarsi al primo posto (94,6), seguita dalla Lumsa (89,2), con lo Iulm (82,0) al terzo posto.

Il Censis rileva che tra i piccoli (fino a 5.000 iscritti), la Libera Università di Bolzano continua a occupare il vertice della classifica (101,4), seguita dall’Università Roma Europea (90,6), che scala una posizione, sorpassando la Liuc-Università Cattaneo (90,0). Chiude l’Università Lum Jean Monnet (70,6), preceduta dall’Università di Roma Link Campus (80,6).