Congedo mestruale a scuola, la Toscana apre: “È una svolta per il diritto allo studio”

Via libera alla mozione in Consiglio regionale. Melio: “Atto anche culturale”. FdI attacca: “Non si normalizzi il dolore, serve più cura”

Di Lorenzo Agnelli | 18 Aprile 2026 alle 17:00

Congedo mestruale a scuola, la Toscana apre: “È una svolta per il diritto allo studio”

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la mozione per introdurre una disciplina sul congedo didattico mestruale nelle scuole. L’atto, presentato dal Partito democratico con primo firmatario Iacopo Melio, ha ottenuto il via libera con i voti favorevoli di Pd, Casa riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 stelle, mentre Fratelli d’Italia ha votato contro.

Nel testo si sottolinea come il ciclo mestruale possa comportare “sintomatologie dolorose e invalidanti come la dismenorrea”, incidendo sulla frequenza scolastica. Secondo la Società italiana di medicina dell’adolescenza, fino al 52% dell’assenteismo scolastico tra le adolescenti sarebbe riconducibile proprio a questi episodi.

La mozione impegna la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti di Governo e Parlamento per arrivare a una normativa nazionale uniforme sul congedo mestruale in ambito scolastico, estesa anche al personale docente e non docente. Nel frattempo, la Regione dovrà promuovere iniziative, in raccordo con l’Ufficio scolastico regionale, per favorire l’introduzione di misure di congedo didattico mestruale nelle scuole, nel rispetto della loro autonomia. Previsti anche interventi di sensibilizzazione sulla salute mestruale per contrastare stereotipi e promuovere un approccio informato e non discriminatorio.

“È stata data voce a migliaia di ragazze che ogni giorno convivono non solo con dolori fisici importanti, ma anche con la vergogna e la paura del giudizio – ha dichiarato Melio –. Questo atto garantisce il pieno diritto allo studio, riducendo una disparità biologica che oggi penalizza le studentesse. Non è solo un intervento organizzativo, ma anche culturale: una scuola che comprende i bisogni educa a una società più accogliente”.

Di diverso avviso la capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta, che ha annunciato il voto contrario del suo gruppo: “Non ci vogliamo arrendere all’idea che alle giovani donne venga detto che il dolore è normale. Dobbiamo dire alle ragazze che devono curarsi. Sottovalutare questi dolori può portare a malattie anche invalidanti. Piuttosto che limitarsi a dire ‘potete stare a casa’, la Regione dovrebbe promuovere informazione e soluzioni per patologie che possono essere curate”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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