I gruppi consiliari di opposizione di Pd, Area Civica, Siena Sostenibile e Castagnini Sindaco hanno presentato la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato al futuro della Banca Monte dei Paschi di Siena e al mantenimento del suo storico legame con il territorio senese. Contestualmente è stata depositata una mozione che impegna il sindaco ad attivare un’ampia iniziativa istituzionale nei confronti del Governo e delle autorità di vigilanza.
Secondo i consiglieri firmatari, le recenti operazioni che interessano il sistema bancario e il Monte dei Paschi rendono necessario un confronto urgente nell’aula di Palazzo Pubblico. La preoccupazione riguarda soprattutto le possibili ricadute sull’occupazione, sul mantenimento delle funzioni direzionali a Siena, sulla tutela dello storico marchio Mps e sul radicamento territoriale dell’istituto.
Nel documento viene ricordato come il Consiglio comunale abbia già affrontato negli anni il tema del futuro della banca, approvando all’unanimità atti che individuavano alcuni punti ritenuti irrinunciabili: la salvaguardia dei posti di lavoro e delle professionalità dei dipendenti, la tutela del marchio Monte dei Paschi di Siena, il mantenimento dell’unità operativa e strategica della banca e la permanenza della direzione generale nella città di Siena.
Le opposizioni sottolineano che il rilancio dell’istituto è stato possibile grazie ai sacrifici dei lavoratori e al lavoro del management, ma evidenziano come le più recenti prospettive di aggregazione e le offerte avanzate nel settore bancario abbiano riacceso le preoccupazioni sul futuro dell’azienda e del suo rapporto con il territorio.
Per questo motivo, i consiglieri chiedono che il fronte istituzionale tra Comune, Provincia e Regione Toscana si presenti compatto nel confronto con il Governo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Commissione europea e le autorità di regolazione, tra cui Bce, Banca d’Italia, Consob e Antitrust.
Nella mozione si invita inoltre il sindaco a promuovere, insieme alle istituzioni e alle parti sociali, una mobilitazione finalizzata a garantire la tutela dei lavoratori, la permanenza dei servizi direzionali a Siena, la continuità del marchio Monte dei Paschi di Siena e una soluzione che preservi l’autonomia e l’integrità della banca, considerata un patrimonio economico e sociale non solo per il territorio senese ma per l’intero Paese.
Tra le richieste avanzate figura anche l’adozione di ogni iniziativa utile affinché venga salvaguardato il valore strategico della banca e il suo storico legame con Siena, elemento che, secondo i firmatari, rappresenta un patrimonio identitario e un fattore di sviluppo per l’economia locale.