USB, insieme al Fronte della Gioventù Comunista, al Comitato Palestina Siena e ad altre realtà territoriali, invita tutta la cittadinanza a partecipare all’assemblea pubblica di lunedì 26 ottobre, alle ore 18:00, presso il Circolo ARCI Lavoro e Sport, in via dei Pispini 18, a Siena.
L’iniziativa nasce dalla necessità di rilanciare e sostenere lo sciopero del 30 ottobre promosso da USB, portando al centro del dibattito pubblico le condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, studenti e studentesse, famiglie e di tutti coloro che subiscono quotidianamente gli effetti di politiche economiche e sociali scellerate e sempre più insostenibili.
Anche Siena è attraversata da una crisi che non può più essere ignorata né nascosta: il carovita, il caro bollette, il caro affitti, il costo crescente dei libri scolastici, della benzina e della spesa alimentare. A fronte di un’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto, salari e pensioni si rivelano sempre più insufficienti a garantire condizioni di vita dignitose.
Una situazione aggravata da anni di politiche che hanno scaricato il peso della crisi sulle fasce popolari e dalla complicità di un sindacalismo concertativo, corporativo e filogovernativo, incapace di rappresentare fino in fondo gli interessi e i bisogni reali di chi vive del proprio lavoro e di chi ha già lavorato una vita intera.
Allo stesso tempo, assistiamo al definanziamento sistematico della sanità pubblica e dell’istruzione, mentre crescono le risorse destinate alla spesa militare. Si sottraggono risorse ai servizi essenziali, ai diritti sociali e al benessere collettivo, privilegiando logiche di profitto, privatizzazione e riarmo.
Questi saranno alcuni dei temi al centro dell’assemblea: un momento di confronto aperto per analizzare la realtà che attraversiamo, condividere esperienze e costruire una risposta collettiva, a partire dallo sciopero del 30 ottobre e dalla necessità di rafforzare le lotte sociali e sindacali anche sul territorio senese.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare. Perché il carovita, la precarietà, il diritto alla salute, all’istruzione e a un salario dignitoso non sono questioni individuali, ma problemi collettivi che richiedono una risposta comune. Oggi più che mai è urgente rimettere al centro la dignità della persona, i bisogni sociali e i diritti di tutte e tutti, contrapponendoli alla logica del profitto economico e materiale.
Il 26 ottobre a Siena, discutiamo e organizziamo la risposta. Il 30 ottobre scioperiamo per i nostri diritti, per il salario, per i servizi pubblici e per una società in cui le persone vengano prima dei profitti.
