Sabato 3 ottobre torna Archivi.doc, l’iniziativa toscana che si svolge all’interno dell’evento nazionale “Carte in dimora”. Archivi e Biblioteche: storia tra passato e futuro” l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) che apre gratuitamente al pubblico oltre 30 archivi privati delle grandi famiglie toscane e di istituzioni museali, religiose e laiche: tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa prende forma una memoria che attraversa secoli di storia italiana. Un patrimonio che racconta l’evoluzione delle comunità, delle attività economiche, del paesaggio e della vita culturale dei territori. Non una raccolta statica, ma uno straordinario capitale di conoscenze che continua ad essere studiato, reinterpretato e attivato, generando nuove letture della contemporaneità e idee per il futuro.
Il tema di questa edizione sono i giardini monumentali magnificamente rappresentati nel manifesto realizzato con una foto d’epoca gentilmente concessa dall’Archivio Alinari. A Siena, sarà possibile effettuare una visita dell’Archivio e Museo della Contrada della Chiocciola, mentre l’Archivio Storico della Contrada della Tartuca esporrà testi antichi e documenti (verbali, corrispondenza, rendicontazioni) a partire dalla metà del 1600.
L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e da ANCI, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria documentale italiana e si svolge in stretta sinergia con Domenica di Carta, la manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura che, domenica 4 ottobre, aprirà al pubblico gli Archivi di Stato e le Biblioteche pubbliche di tutta Italia.
“Carte in Dimora” si inserisce nelle attività che ADSI promuove durante l’anno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale privato, promuovendo una visione delle dimore storiche come infrastrutture culturali diffuse, radicate nei territori e capaci di generare benefici concreti per le comunità. Luoghi in cui la memoria continua a vivere, essere condivisa e produrre valore, trasformando il patrimonio ereditato in una risorsa per le generazioni future.
L’elenco degli archivi aderenti (in aggiornamento): https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/486190/v-edizione-carte-in-dimora-3-ottobre-2026/?lan=it#navTabContent
«Gli archivi di famiglia custoditi nelle dimore storiche non sono meri depositi del passato, piuttosto strumenti preziosi per ricucire le connessioni della memoria e raccontare il presente con sapienza. Conoscere le nostre radici, è dunque un modo coerente per interpretare le sfide di oggi e immaginare il futuro. Aprire questi immensi patrimoni alla collettività significa offrire a tutti una bussola culturale viva e consapevole» ha commentato Clotilde Corsini, Vice Presidente sezione Toscana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
«Nelle dimore storiche, gli archivi e le biblioteche rappresentano una straordinaria forma di eredità viva. Non raccontano soltanto ciò che siamo stati, ma ci aiutano a comprendere come si sono sviluppate le realtà territoriali, sociali ed economiche del Paese. Questi luoghi restituiscono una prospettiva di lungo periodo indispensabile per interpretare il cambiamento. Rendere accessibile questo patrimonio significa mettere a disposizione della collettività conoscenze, esperienze e storie che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico» ha commentato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
