La Maratona di New York, il sogno diventato realtà per quattro amici chiocciolini

"Un'adrenalina incredibile": il racconto del Priore della Chiocciola Marco Grandi che ha partecipato alla prestigiosa gara

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La Maratona di New York quest’anno parla anche senese. Quattro contradaioli della Chiocciola – Carlo Snickars, Stefano Calzoni, Antonio Peruzzi e il priore della Contrada di San Marco, Marco Grandi – sono stati tra i protagonisti della gara podistica più partecipata al mondo che si è svolta domenica 1 novembre. Una grande passione per la corsa ha portato nella Grande Mela l’onorando della Chiocciola e i suoi amici chiocciolini.

“E’ stata  veramente una bellissima esperienza,  un piccolo sogno che si è realizzato anche per noi runner di provincia, racconta il priore Grandi. Ambire a partecipare ed essere parte attiva di un evento mondiale così eccezionale è stata una grandissima emozione. Soprattutto, è stato bello poterlo condividere con degli amici. Sentire parlare della Maratona di New York è emozionante, ma viverla in prima persona è un’esperienza che regala un’adrenalina incredibile. C’è tanta partecipazione, tanta gioia e tanto entusiasmo intorno a questo evento.  È difficile, per un runner amatoriale come me e come i miei amici, andare dall’altra parte del mondo e affrontare una gara del genere, per tutta una serie di motivi.  Il percorso è molto impegnativo, ma talmente affascinante da ripagare tutte le fatiche che inevitabilmente comporta una corsa così lunga.

Siamo arrivati qualche giorno prima, sia per abituarci al nuovo ambiente sia per visitare questa città così particolare, che per me era una novità. Avere l’albergo a Manhattan e poter scoprire New York è stata senz’altro una bellissima esperienza. Nei giorni precedenti, oltre a fare un po’ i turisti, abbiamo cercato di abituarci agli orari e ai ritmi di vita della città. Abbiamo visitato i luoghi e gli spazi più belli e importanti. Siamo stati  a Central Park, dove abbiamo fatto una piccola corsa, proprio nei pressi del traguardo. Però, mai tagliare il traguardo  prima del momento in cui lo si deve fare davvero!”

Oltre 60 mila gli atleti provenienti da tutto il mondo, di cui circa 2mila italiani. Il priore della Chiocciola ha tagliato il traguardo dopo 42 km conquistando il 10.152° posto assoluto e il 420° tra i partecipanti italiani.

“È stato bellissimo anche perché l’Italia era il Paese più rappresentato, con il maggior numero di atleti. Noi siamo andati tutti bene e siamo quindi molto soddisfatti, non solo dell’esperienza vissuta, ma anche del risultato sportivo. Tornare a New York per un’altra maratona? Non metto mai limiti a niente. Perché no? Sarebbe bello tornarci con la famiglia.”

 



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