De Mossi: “In arrivo 50mila mascherine dalla Cina. 9 i positivi a Siena. Contagi alle Scotte? Sono fiducioso”

Il sindaco nella videoconferenza giornaliera: "Pronti a distribuire le prime 25mila mascherine, 10mila vanno all'ospedale. Lavoro a un piano di sostegno all'imprenditoria, ma aspetto aiuto dal Governo. Sono 9 i positivi in città, alcuni sono medici che ringrazio per quanto fanno"

In collegamento con Siena Tv e Radio Siena, il sindaco Luigi De Mossi ha fatto nuovamente il punto rispondendo alle domande di media e cittadini sull’emergenza coronavirus, all’interno di un servizio di videoconferenza giornaliero, dal lunedì al venerdì, offerto dal Comune e tradotto in tempo reale nella lingua dei segni

Il sindaco in apertura di collegamento ha annunciato l’arrivo di circa 50mila mascherine dalla Cina, provincia dello Jiangsu, di cui 25mila saranno distribuite a breve a tutte le componenti cittadine: 10mila all’ospedale le Scotte, altre ad Estar, Prefettura, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, 118, Polizia Municipale, carcere, tassisti, Croce Rossa, Misericordia, Asp Città di Siena, Farmacie, Contrade e Sei Toscana.

I casi positivi a Siena, come riportato dal primo cittadino, sono 9. “Ci sono anche dei medici, che ringrazio, stanno facendo un lavoro straordinario. La medicina è in trincea. Nell’area vasta si parla di 248 persone, stando ai numeri diffusi ieri”. Il caso di contagio alle Scotte: “Sono fiducioso, i cittadini non devono scoraggiarsi – assicura il sindaco – I problemi vanno affrontati con tenacia, siamo in presenza di persone che lavorano per la comunità. Sono attento ma non preoccupato”.

L’azienda Diesse Diagnostica Senese fornirà alla Regione i kit per i test sierologici dello screening destinato a 500mila persone: “Un plauso va all’ad Massimiliano Boggetti, vorremmo celebrare in Comune i 40 anni di attività dell’eccellenza senese – afferma De Mossi – Ci parlerò anche in mattinata per altre questioni sanitarie”.

“Nuove disposizioni da parte del Comune? Se necessario saranno più stringenti, la responsabilità deve andare avanti finchè la curva del contagio non ci diranno che è abbassata. Valutiamo -annuncia – se vietare la vendita a certi banchini alimentari per le strade, per evitare assembramenti”.

Le misure per famiglie e imprese: “Appena ci saranno le condizioni, la ripartenza di commercio e turismo sarà un tema centrale – è la promessa – Parlo con varie banche, con la Fises, per approntare un piano di sostegno all’imprenditoria. Il bilancio del Comune sarà sociale, più che economico. Aspetto però sostegno dal Governo, come noi ci atteniamo alle direttive sanitarie. Se ci salviamo dal virus, non vogliamo morire in termini economici”.

 

 

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