È stata inaugurata al Santa Maria della Scala la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, esposizione curata da Carlo Pizzichini che porta negli spazi dei Magazzini della Corticella il lavoro di uno degli artisti più apprezzati della ceramica contemporanea italiana.
L’iniziativa nasce da un percorso culturale promosso dalla Nobile Contrada del Nicchio nell’ambito della Festa all’Abbadia Nuova e sviluppato insieme all’Associazione Arte dei Vasai, realtà impegnata nella valorizzazione della tradizione ceramica e delle sue espressioni contemporanee.
“Volevamo qualcosa che toccasse il nostro cuore e la nostra identità – ha spiegato il priore della Nobile Contrada del Nicchio, Davide Losi – e abbiamo pensato al colore, al blu. Abbiamo trovato questo artista incredibile, Valter Boj, che credo abbia suscitato interesse nella città. Attraverso la sua ricerca sul colore siamo riusciti a superare i confini della Contrada”.
Un progetto che dal rione di via dei Pispini è arrivato fino al principale complesso museale cittadino. “Abbiamo avuto l’onore di ospitare questo percorso e ringrazio il Santa Maria della Scala e la direttrice Chiara Valdambrini per aver accolto la nostra idea”, ha aggiunto Losi.
Un ruolo importante è stato svolto anche dall’Associazione Arte dei Vasai del Nicchio, che da anni lavora per promuovere la cultura della ceramica. “L’associazione è cresciuta molto negli anni – ha spiegato la vicepresidente Roberta Mari – e si occupa di far conoscere la ceramica non solo a Siena ma anche oltre il territorio cittadino. L’obiettivo è uscire dai nostri confini e far conoscere le Contrade anche come portatrici di cultura e storia”.
La mostra si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’arte contemporanea portato avanti dal Santa Maria della Scala. “L’esposizione dedicata a Valter Boj segue un solco già avviato dalla Fondazione nel dialogo tra il complesso museale e il contemporaneo – ha sottolineato la direttrice Chiara Valdambrini –. I Magazzini della Corticella sono luoghi della vita quotidiana dell’antico ospedale, spazi che ben dialogano con il carattere e l’energia delle opere di Boj e con il suo straordinario blu”.
Protagonista assoluto del percorso espositivo è infatti il celebre “Blu Boj”, il colore che ha reso immediatamente riconoscibile la produzione dell’artista. “Mio fratello ha sempre utilizzato questo blu, tanto da farlo diventare il famoso Blu Boj – ha raccontato la sorella Stella Boj –. È un colore che ha caratterizzato sia le opere in ceramica che quelle pittoriche, alcune delle quali sono esposte qui al Santa Maria della Scala per la prima volta in assoluto”.
La mostra resterà aperta fino al 30 luglio nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala, offrendo ai visitatori un viaggio tra materia, colore e ricerca artistica attraverso le opere di un autore che ha fatto della ceramica un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con la tradizione.