De Mossi su futuro aeroporto Ampugnano: “Potrebbe accogliere il traffico aereo che a Firenze non trova spazio”

Alla luce della recente sentenza del Tar sulla concessione, si riapre il dibattito: "La vocazione è per l'aviazione generale, c'è grande richiesta da parte di jet da 8-12 posti. Il nostro problema sono le infrastrutture"

Aeroporto di Ampugnano, la sentenza del Tar di Firenze, che ha annullato l’aggiudicazione della concessione a Sky Services (LEGGI QUI), ha riacceso il dibattito sul futuro dello scalo senese di Sovicille. A dire la sua in merito, questa mattina nel consueto appuntamento coi media, è il sindaco Luigi De Mossi: “Premesso – afferma – che parliamo di una società privata e che l’aeroporto ricade su un altro territorio comunale, dico da utente che se Enac non dà una concessione 40ennale, è difficile investire e approntare un piano industriale che disegni il futuro. Per il tipo di aeroporto a disposizione, la vocazione non può che essere quella dell’aviazione generale, parliamo quindi jet di piccole dimensioni da 8-12 posti. Va detto che a Firenze c’è grande richiesta in tal senso, quindi ad Ampugnano potrebbe essere smistato quel traffico aereo e tutti quei voli che a Firenze non hanno spazio e sbocco. Ci mancano però le infrastrutture adeguate – è l’amara constatazione del sindaco – penso alla linea ferroviaria con Firenze e anche all’Autopalio, per la quale sono in contatto con Anas sul discorso sicurezza dei cavalcavia”.

 

 

 

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