De Rensis a Siena Tv: "Domani al Tar combatteremo contro un sistema politico, non giudiziario"

Di Redazione | 25 Settembre 2018 alle 22:14

De Rensis a Siena Tv: "Domani al Tar combatteremo contro un sistema politico, non giudiziario"

“Il governo doveva fare di più e prima. La Figc pagherà con i soldi pubblici i risarcimenti ai club in caso di C”

Ospite di Siena Tv a Roburopoli, l’avvocato Antonio De Rensis ha commentato il caos Serie B che sta coinvolgendo la Robur, che attende domani la pronuncia del Tar del Lazio. “Da avvocato – ha detto – ho affrontato tante battaglie, ma questa è di sicuro la più snervante. Ho visto stravolti i capisaldi del diritto, da parte di Fabbricini c’è stato un atto di imperio per motivi personali, con un provvedimento che definirei vergognoso e ridicolo. Ha stravolto la costituzione del calcio italiano su richiesta della Lega di C. Si è dimostrato non un leader, visto che in precedenza aveva garantito la B a 22, facendosi tirare per la giacchetta. Ed è incredibile come sia stato possibile che abbiano avallato tutto questo. E non mi è mai successo che il presidente di un organo giudicante si dissociasse, con dichiarazioni pubbliche, dal suo collegio, parlando di una vicenda ingiusta. Se Frattini, giurista di alto livello, ha detto così vuol dire che ha sentito cose anomale in camera di consiglio”.

Domani la parola al Tar: “Partiamo alle 6 per Roma e andiamo a combattere non contro un sistema giudiziario, ma contro un sistema politico. Domani può succedere di tutto. Ci possono dire che dobbiamo andare al Collegio di Garanzia del Coni o al Tfn, e ci sta che venga accolta anche una ricusazione del giudice presentata. Entro in un’aula di giustizia con curiosità, è la prima volta. Sappiamo come entriamo, non sappiamo come usciremo. Se resteremo in C lotteremo come leoni per far sì che con i soldi pubblici siano risarcite le squadre visto l’inspiegabile torto subito, lo dico apertamente a Fabbricini. Il governo poteva fare di più? Si, e anche prima. Le conseguenze i risarcimenti le pagherà la Figc e il prossimo presidente, con i soldi pubblici. Dietro a certe decisioni ci sono motivi politici, ma come tutte le decisioni sbagliate si ritorceranno contro chi le ha prese. Il Siena merita più rispetto, il calcio è uscito sconfitto”.

La nuova avventura con le funzioni di dg, in aiuto alla presidente Durio nelle vicende gestionali e societarie: “Sono vicino a persone di spessore, mi hanno già cercato in passato e stavolta ho accettato con gioia la richiesta degli altri direttori. Quando entro in società respiro aria buona e questo mi ha convinto, sennò restavo a bologna. Cosa mi ha fatto metaforicamente innamorare della presidente? Un giorno, di ritorno da una udienza a Roma, avevamo il treno a orari diversi: per farmi compagnia ha cambiato l’orario del suo”.

 

 



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