Definitiva fumata nera in Regione per il calzaturificio Farida di Chiusi, Filctem Cgil: "Purtroppo l'avevamo previsto”.

Il tavolo si chiude con un verbale di mancato accordo. Il Comune annuncia misure di sostegno al reddito

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Si chiude con una fumata nera il tavolo di crisi per il calzaturificio Farida di Chiusi, riunito questa mattina in Regione Toscana. L’incontro rappresentava l’ultimo tentativo per arrivare a un’intesa sulla procedura di licenziamento collettivo che interessa i lavoratori dell’azienda.

Alla fine, però, non è arrivata alcuna proposta da parte dell’azienda. A riferirlo è la Filctem Cgil di Siena, che parla di un esito purtroppo già previsto.

“Purtroppo, come già avevamo ipotizzato due giorni fa – dichiara la Filctem Cgil di Siena – l’azienda non ha portato al tavolo nessuna proposta di ristoro per i lavoratori, neppure in maniera parziale”.

Di fronte all’assenza di un accordo, le parti hanno quindi proceduto alla redazione del verbale di mancato accordo in sede istituzionale.

Al tavolo erano presenti i funzionari di Arti e dell’Unità di crisi della Regione Toscana, il consigliere delegato Valerio Fabiani e l’Amministrazione comunale di Chiusi. La Filctem Cgil ringrazia Regione e istituzioni per il supporto e la professionalità dimostrati durante la vertenza.

Per il sindacato, ora, l’attenzione si sposta sugli sviluppi della procedura e sulla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti.

Nel corso dell’incontro è arrivata anche la conferma di un intervento da parte del Comune di Chiusi: l’amministrazione metterà a disposizione misure di sostegno al reddito per i lavoratori e le lavoratrici che si trovano ad affrontare situazioni di crisi aziendale.

La Filctem sottolinea inoltre come Regione, Comune e organizzazioni sindacali abbiano messo in campo risorse, sotto diverse forme, per sostenere le difficoltà economiche delle maestranze.

Tutti i soggetti presenti al tavolo, in rappresentanza di Regione, Azienda, Organizzazioni Sindacali e Comune, tranne uno, il Calzaturificio Farida srl, hanno stanziato risorse sotto varie forme a sostegno delle difficoltà economiche delle maestranze”, sottolinea il sindacato.

Una presa di posizione che si chiude con un richiamo alla responsabilità sociale d’impresa, che secondo la Filctem dovrebbe accompagnare le scelte aziendali soprattutto nei momenti di crisi.

La vertenza Farida entra così in una nuova fase, con il sindacato che annuncia di voler seguire con attenzione gli sviluppi della procedura, mantenendo alta l’attenzione sulla situazione occupazionale e sulle ricadute economiche per i lavoratori.



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