Diego Minucci vincitore a Bomarzo: “Il primo Palio non si scorda mai”

Tra la gratitudine per chi lo ha sostenuto e la dedica a chi non c’è più, il fantino mette in bacheca il primo sigillo. Le emozioni, il legame con Caveau, il sogno del debutto in Piazza del Campo

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Già dall’anno scorso si parla di lui come uno dei giovani fantini più interessanti per Piazza del Campo e il debutto nell’anello di tufo resta il suo sogno. Intanto però Diego Minucci, ha appena centrato la sua prima vittoria in un Palio, quello di Bomarzo, che si è corso il 25 aprile. Il 21enne fantino di Castel del Piano, in diretta a ‘Buongiorno Siena’ racconta il successo, il legame con il cavallo Caveau, la dedica a chi non c’è più, i rapporti con le contrade di Siena e le speranze per l’annata paliesca appena iniziata .

La prima volta non si scorda mai. “È un’emozione bellissima. Come la prima corsa, il primo Palio non si scorda mai. Sono stati tre giorni splendidi: il Rione (Croci, che non vinceva da 23 anni, ndr) mi ha accolto bene fin da subito”.

Per quanto riguarda la corsa: “Non è stato semplice: c’erano cinque accoppiate, tutte competitive, con fantini che avevano grande voglia di vincere. Penso che abbiamo fatto il massimo”.

Con Caveau, il cavallo della famiglia Toti, un rapporto particolare: “Caveau è con me da un anno e mezzo. Ringrazio la famiglia Toti che me l’ha affidato: lo custodisco come tutti gli altri cavalli, lo tengo come un figlio. “Volevo fare una dedica speciale a Filippo e a Roberta, scomparsi prematuramente. Mi sono detto: appena ci sarà l’occasione, sarà la prima cosa che voglio fare”.

E in ottica Piazza del Campo: “Per me è uno dei cavalli più divertenti che ho montato in Piazza: in queste piste dà il massimo e si diverte anche lui”.

A proposito di Siena, qualcosa si muove, al di là del rapporto con il Drago, che ad agosto scorso lo ha montato per la prima prova: “Mi ritengo più che fortunato: se penso a due anni fa, quando iniziavo, non avrei mai creduto di essere qui oggi a vincere un Palio. È stato un passo importantissimo. Spero di ripartire dal Drago: il rapporto è ottimo, però al momento non corre… Aspettiamo l’estrazione del 31. Mi auguro che l’anno scorso sia stato solo un inizio, un trampolino di lancio”.

Il tuo primo “tifoso” è Augusto Posta, personaggio ben conosciuto a Siena: “Augusto Posta è un tifoso, un amico, un secondo babbo: è tutto. Mi dà una mano tutti i giorni e non finirò mai di ringraziarlo”.

 

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